Mozilla pensa alla procedura di aggiornamento in background

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Qual’è il vero problema di Firefox, l’assenza di una procedura di aggiornamento in background simile a quella di Chrome oppure il processo di rilascio rapido, che permette di ricevere nuove release ogni 6 settimane e che non ha risolto, ancora, il problema della retro – compatibilità con i plugin ?  Il secondo problema è stato risolto (condizionale). Ora rimane da risolvere il primo problema, quello degli aggiornamenti in background. Brian R. Bondy ha affrontato il problema con il post “Mozilla Firefox and silent updates”. Dice che, uno degli effetti collaterali negativi del ciclo di rilascio rapido è che gli aggiornamenti software diventano improvvisamente molto più evidenti. La maggior parte degli utenti non voglio pensare agli aggiornamenti del software, né ai numeri di versione e ora sono costretti a farlo ogni sei settimane.

Cita l’UAC definendolo un bene e un male, un male perchè rende le cose come gli aggiornamenti software automatici difficili da fare senza l’interazione dell’utente.  Ecco perché ha proposto diversi modi per affrontare la questione.

Screenshot - UAC

Dice (riferendosi sicuramente a Chrome):

Per esempio, alcuni browser che offrono aggiornamenti in background vengono installati nella cartella dei dati utente e, quindi, non hanno questo problema. Potremmo fare lo stesso, ma abbiamo scelto una strada diversa per evitare un mal di testa amministrativo alle persone che gestiscono centinaia di PC.

Screenshot - mozilla_service_scrn

Prosegue descrivendo un  nuovo approccio per gli aggiornamenti automatici:

La soluzione è sperimentare un approccio diverso, creare un servizio di Windows, ciò significa che viene installato un componente opzionale  che automatizza il processo di aggiornamento del software senza fornire all’utente finale il prompt dell’ UAC. Un utente può anche disinstallare il servizio di Firefox in qualsiasi momento. Gli aggiornamenti continueranno a sfruttare il vecchio metodo.

Altri prodotti Mozilla potrebbero utilizzare il servizio sopra descritto. L’obiettivo è avere un solo servizio di Windows per tutti i prodotti inclusi Firefox,Thunderbird e SongBird .

In sintesi

Mozilla sta pensando a un nuovo servizio da aggiungere a Windows per aggirare la richiesta dell’UAC prima di ogni nuovo aggiornamento di Firefox e degli altri prodotti di punta. La mossa, rendere il processo di aggiornamento più comodo per l’utente attraverso un servizio Windows, è saggia ? Non è meglio rinunciare al servizio e seguire la strada battuta da Chrome, aggiornamenti in background che vengono installati nella cartella dei dati utente ?

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