Meglio gli antivirus free oppure quelli a pagamento ?

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Nuova analisi condotta da G Data rivela quali sono i punti deboli degli utenti che utilizzano Internet. Troppo spesso si ritiene che gli antivirus gratuiti siano performanti quanto quelli a pagamento.

Il numero delle nuove varietà di malware è in continua crescita. I G Data Security Labs hanno individuato oltre 1.2 milioni di nuovi malware soltanto nella prima metà di quest’anno. Nonostante ciò, un utente di Internet su nove non utilizza un adeguato software per la sicurezza come dimostrato dallo Studio sulla Sicurezza 2011 condotto da G Data. Per quanto riguarda l’Italia, per esempio, se 26.2 milioni sono gli utenti Internet (fonte: Audiweb) , significa che ben 2.6 milioni di navigatori italiani non hanno nessuna protezione online. Oltre a ciò, quattro utenti su dieci ritengono che gli antivirus gratuiti siano equivalenti a quelli a pagamento per quanto riguarda le performance ed il livello delle tecnologie di sicurezza.

Questi risultati sono preoccupanti perché questa tipologia di utenti è un facile bersaglio per i cyber criminali.

“Gli utenti Internet che non usano adeguate soluzioni di sicurezza per proteggersi dai malware e dai cyber attacchi rischiano di diventare vittime dei criminali online”, spiega Eddy Willems, G Data Security Evangelist. “Gli utenti possono proteggersi solo se utilizzano dei software completi per la sicurezza informatica. Oltre alla protezione antivirus questi dovrebbero includere tecnologie per individuare malware sconosciuti come pure protezione in tempo reale contro codici maligni ignoti. I pacchetti di sicurezza che includono un firewall integrato, un modulo antispam e un filtro web sono in grado di garantire la massima protezione. Se tutti questi componenti sono armonizzati tra di loro e connessi l’un l’altro, possono garantire la miglior protezione possibile contro ogni tipo di attacco.”

Come gli utenti si proteggono dalle minacce online?

Nove su dieci utenti di Internet in tutto il mondo utilizzano una soluzione per la sicurezza come protezione contro le minacce Internet. Questa è la buona notizia.

Di contro quasi l’11% degli utenti Internet italiani naviga sul web virtualmente senza alcune protezione. Per esempio, nel nostro paese, un utente su dieci non utilizza alcuna soluzione. Questa percentuale include anche coloro che non sanno se hanno installata una soluzione per la sicurezza o coloro che stanno usando una copia pirata. Le versioni illegali dei programmi non garantiscono infatti protezione sufficiente perché non ricevono aggiornamenti delle firme virali. Un utente su quattro usa un pacchetto di sicurezza a pagamento. Di contro, quasi la metà degli utenti utilizza una versione free.

Gli utenti non conoscono la differenza delle performance tra software per la sicurezza a pagamento e gratuiti

Su scala globale, quattro utenti Internet su dieci ritengono che le performance di un software per la sicurezza gratuito siano allo stesso livello di quelle di un software a pagamento. Questo modo di pensare riguarda quasi il 44% degli utenti Italiani. In realtà le soluzioni antivirus gratuite includono soltanto alcune limitate tecnologie di sicurezza, il che significa che il computer non è completamente protetto da tutte le minacce Internet. Gli antivirus gratuiti, inoltre, raramente includono un filtro http che consente di scoprire un codice maligno quando cerchiamo di accedere a un sito web e di bloccarlo prima che raggiunga il browser. Questo, invece, non accade con potenti firewall che garantiscono protezione contro gli attacchi diretti e includono moduli anti-phishing che impediscono agli utenti di accedere a siti Internet fraudolenti.

Ulteriori domande e tematiche analizzate nello Studio sulla Sicurezza 2011 di G Data:

  • Che cosa sanno gli utenti sulle minacce e i rischi di Internet?
  • Come si proteggono gli utenti dalle minacce online?
  • Comportamento sui social network
  • Chi è più informato? Gli utenti più giovani o quelli più anziani?
  • Gli uomini sono i navigatori migliori oppure no?

Studio sulla sicurezza 2011 di G DataSecurity Survey: in che modo gli utenti affrontano I rischi di Internet?

L’azienda tedesca ha intervistato più di 15.000 Internet in undici differenti nazioni, facendo a essi domande dettagliate sulla protezione da virus, malware e sui comportamenti sui social network. I risultati sono stati poi analizzati e comparati con l’attuale status delle minacce in Internet.

Per approfondire: Studio di GData (PDF)

1 commento

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  • E’ vero, non è possibile paragonare le funzioni dei virus gratuiti a quelli a pagamento. Non si capirebbe perché le più grandi software house di prodotti di sicurezza informatica producano, oltre a prodotti gratuiti, anche prodotti a pagamento.

    La tecnica è semplice. Con i prodotti gratuiti la software house ottiene un numero elevato di prospetti alcuni dei quali, con provate tecniche di vendita, diventeranno clienti disposti a pagare per prodotti più professionali.

    Detto questo, continuo a ritenere una buona soluzione i prodotti gratuiti (ce ne sono alcuni molto validi), soprattutto se a questi vengono aggiunti altri accorgimenti come quello di usare la dovuta cautela, oppure programmi che nascondano il proprio ip in modo da non lasciare traccia del proprio passaggio, dei firewall eccetera.

By Andrea

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