Inghilterra: La condivisione dei file è “un furto e un assalto alle libertà e diritti dei creatori di contenuti”

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Il governo Inglese vuole che i motori di ricerca tra cui Google si uniscano alla caccia alle streghe lotta contro la pirateria e “rendere la vita più difficile” per i siti web che offrono l’accesso a contenuti che violano il copyright. In un discorso al Royal Television Society, Jeremy Hunt, il segretario alla cultura del Regno Unito, ha sostenuto che la condivisione dei file è “un furto e un assalto alle libertà e diritti dei creatori”. Ha continuato affermando che gli ISP e motori di ricerca dovrebbero rendere più difficile l’accesso ai contenuti condivisi illegamente, e gli inserzionisti e società dovrebbero bloccare ogni rapporto con questi siti.

jeremy huntL’inghilterra proclama quest’oggi una nuova caccia alle streghe dopo le ipotesi, rimaste per fortuna tali, di bloccare i Social Network e servizi di MicroBlogging in risposta ai disordini e le violenze che si verificavano in Agosto a Londra, Manchester, Birmingham e Liverpool.

Il signor Hunt sostiene che le aziende online meritano la stessa protezione legale di quelle fisiche e, palesemente ignorante in materia di File Sharing, ha chiesto diverse misure:

  • Chiedere maggiore impegno ai motori di ricerca come Google e Bing nella rimozione dei siti web illegali.
  • Maggiore impegno agli ISP nel bloccare i siti illegali (Tecnicamente impossibile, esistono i Proxy. Hunt chiederà il blocco di ogni singolo Proxy Server ?)
  • Maggiore responsabilità alle banche per evitare che vengano promossi i loro servizi nei siti illegali.
  • Maggiore responsabilità agli inserzionisti nel rimuovere i loro annunci dai siti web illegali.

La proposta avviene poche settimane dopo che il governo Inglese ha capito che l’attuale legislazione per bloccare siti web che violano il copyright è impraticabile.

Un portavoce di Google ha detto che la società è “leader del settore nel combattere la pirateria online”. Ha aggiunto:

“Noi lavoriamo mano nella mano con i proprietari del copyright per rimuovere materiale illegale dai risultati di ricerca senza un ordine del tribunale. Qualsiasi proprietario del copyright può utilizzare il nostro form per informarci dei contenuti che violano il copyright”.

Tuttavia, ci sono questioni importanti da considerare prima di chiedere alle multinazionali di agire come la polizia di internet. Come possono garantire che il blocco dei siti non viene usato in un modo anticoncorrenziale?

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