Il Partito Pirata vince 15 seggi nel parlamento di Berlino

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Screenshot - Berlino Pirate Partyll Partito Pirata ha sorpreso sondaggisti e il pubblico in generale procurandosi 15 seggi nel parlamento di Berlino, dopo le elezioni di qualche giorno fa. Per vincere qualsiasi seggio, un partito deve ottenere almeno il 5% dei voti nelle elezioni. Il Partito Pirata ha superato questo traguardo con enorme facilità, raggiungendo quasi il 9% dei voti. Proviamo a mettere il risultato in prospettiva, Angela Merkel partner della coalizione dei Liberal Democratici, ha ricevuto solo il 2% dei voti e non le sarà consentita la rappresentanza nel parlamento di Berlino.

Nonostante il nome, il Partito Pirata non è semplicemente un gruppo di protesta. Si tratta di un movimento politico serio focalizzato sui diritti degli individui nella comunicazione, in particolare quando si tratta di Internet. Il partito non si identifica come di destra o sinistra, liberale o conservatore. E ‘, tuttavia, anti-corporativo, ed è particolarmente contrario alle aziende che cercano di farsi strada nella politica e chiedono misure estreme come quelle adottate in Inghilterra e Francia. Il partito ha ricevuto anche i complimenti di Rick Falkvinge, leader del Partito Pirata Svedese :”Siete la fonte di ispirazione per la prossima ondata di attivisti delle libertà civili”.

Il Partito Pirata era stato precedentemente liquidato come uno scherzo, soprattutto per il suo modo a volte clamoroso di guadagnare l’attenzione dei media. Al Jazeera ricorda un precedente, i membri del partito si presentarono in un aeroporto in biancheria intima e costumi da bagno per protestare contro le procedure di sicurezza. Tuttavia, la vittoria di quest’oggi li rende un concorrente nella politica tedesca. Der Spiegel scrive che il supporto per il partito è stato “sensazionale”, superando qualsiasi aspettativa.

Il successo è dovuto ad una moltitudine di fattori ma ciò che potrebbe aver determinato la vittoria è la netta opposizione ai grandi interessi delle multinazionali e alle loro donazioni. Donazioni di queste aziende ai politici spesso determinano i loro voti, e una cosa che ha promesso il Partito dei Pirati in Germania, è aprire le porte e finestre sul retro-scena che spesso hanno luogo prima del voto.

Nerz ha detto a TorrentFreak :

“Stiamo per dimostrare che è possibile condurre un approccio trasparente alla politica. Tradizionalmente le riunioni della politica, ordini del giorno e protocolli si tengono a porte chiuse. Dimostreremo che è possibile informare apertamente e sinceramente i cittadini su cosa sta succedendo, elencando le alternative possibili e perché è stato scelto un certo percorso. Perché non chiedere il parere dei cittadini prima di decidere?”

Il Partito Pirata, che fa parte di un movimento internazionale che ha vinto un seggio europeo nel 2009 per una campagna incentrata sul file sharing e privacy dei cittadini, riuscirà a conquistare anche il cuore degli Italiani ? L’appuntamento è fissato per il 2013..

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