Google Editions, i dubbi cominciano ad affiorare

G

Google ha annunciato a Francoforte che è sua intenzione creare Google Editions (Google lancia nel 2010 Editions, la libreria per vendere Ebook), una libreria online dove gli utenti potranno acquistare i libri elettronici. Si tratta ancora di un progetto, che ha suscitato l’interesse della stampa ma, stramente, non ha suscitato alcun interesse critico.
Angela Merkel (Angela Merkel è contro Google Libri) che ha espresso immediatamente le proprie perplessità a Google Libri, avrà forse ancor più perplessità ora che è intenzione di Google dar vita a Google Editions. Perchè ? Se è opinione di Angela Merkel che la cultura debbe essere un diritto e accessibile, Google Editions consentirà tale preciso obbiettivo ponendo però dei “paletti” che sono la disponibilità di una periferica che possa accedere alla “cloud library” di Google, si tratta quindi di una periferica con connesione a Internet e possibilità di avviare un Browser. Quest’ultima affermazione è pressochè ovvia, ciò perchè i libri (affermazioni di Google) saranno scaricabili, parliamo quindi di una soluzione che farà capo a “Google Gears”.

Ulteriore critica è rivolta a chi ha accolto con tripudio la novità di Google pur non sapendo ancora se i libri scaricati saranno spostabili su periferiche portabili come una chiave USB oppure una Memoria SD, tanto comuni sui Netbook. Viste le affermazioni di Google che hanno dato molta enfasi ad un accesso “browser based”, risulta difficile credere a tali possibilità sebbene stiamo ancora facendo solo delle ipotesi. Vi è comunque una certezza, Amazon sta cercando di creare con Kindle una sorta di monopolio e l’intenzione di Google è ancora una volta sfidare Amazon, ottimo per l’utente finale poichè in un monopolio Amazon è quest’ultima a dettare i prezzi.

Google Editions è indubbiamente la novità, il tentativo di sfruttare ciò in cui eccelle Google (la ricerca online) per fornire un enorme catalogo di libri,  una ricerca “condita” (quasi sicuramente) da ADS le cui revenue verranno condivise con gli aventi diritto. Ma si tratta pur sempre di libri a cui bisogna accedere la prima volta online e, come se tutto ciò non bastasse, i dati utente rimangono sui server Google che conoscerà i libri acquistati, frequenza di accesso oppure ad esempio come li leggiamo online. Si tratta di moltissime informazioni riguardanti la privacy e, prima di gridare alla notizia, è giusto talvolta analizzarla. Google è già con uno share superiore all’80% in Europa (search engine), ottenere anche una sorta di monopolio sui Libri comporterebbe dei problemi di privacy all’utente finale se non intervenisse adeguatamente il regolatore.

NOTE – Si tratta ancora di ipotesi, basate però su affermazioni Google e statistiche di ComScore.

Aggiungi un commento

Categorie

Seguici su