Google Chrome effettuerà il sync dei bookmarks, fra due settimane

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E’ la notizia del giorno, Google Chrome effettuerà il sync dei bookmarks, fra due settimane. Il Browser Chrome si allinea e forse supera la concorrenza. A partire dalle prossime settimane, chi ha una versione Beta godrà anche del sync dei bookmarks. Ma si tratta di una buona o cattiva idea ?

Riflettimoci bene, quasi tutti hanno più di un Browser sul proprio PC, qualcuno utilizza IE al lavoro e a casa Firefox (oppure il contrario). Ci sono anche gli “alternativi” che utilizzano Safari, Opera o il Browser Chrome. Un Sync dei Bookmarks per Google Chrome è benvenuto ma, dinanzi a tutti questi Browsers, non è meglio cercare di realizzare una soluzione “cross browser” che ci consenta di avere i nostri bookmarks sempre sincronizzati, indifferentemente il Browser in uso ?

La novità è’ stata pubblicata sul canale Chromium-dev (Google Gruppi) ma si tratta (per ora) solo di informazioni interessanti per developers e persone che vogliano capire a fondo il meccanismo di sync. Ciò che ci interessa è per ora la privacy e utilizzo dei nostri dati personali. Cosa succederà ?

Sappiate che, se siete degli utenti Google, potete già aver abilitato l’opzione con cui la vostra cronologia di navigazione viene registrata. Tale opzione è accessibile – abilitabile da http://www.google.com/history/ ma dovremo dare il nostro assenso. Google Chrome si occuperà del sync di tale cronologia ma anche dei bookmarks, nessuna parola per quanto concerne l’eventuale sync password.

Ma se siete degli utenti felici dell’accopiata Firefox – Internet Explorer 8 sappiate che il prodotto allo stato dell’arte per il sync dei preferiti si chiama XMARKS e ne abbiamo parlato più volte, l’ultima in ordine temporale è stata con l’articolo “Come sincronizzare i bookmarks e pwd tra i browsers

DA FIDARSI ?

Certo, perchè non fidarsi del futuro meccanismo di sync di Chrome ? Se vi ricordate bene non è la prima volta che Google offre una soluzione simile (Google Browser Sync – Estensione per Firefox made in Google). Già nel 2006 offre offriva una soluzione simile, che è stata però abbandonata.

CONSIGLI

Come al solito si ricorda per ogni sincronizzazione (non solo di Google Chrome) di utilizzare delle pwd alfanumeriche e difficili da identificare. Per chi volesse sperimentare la futura novità di Google Chrome sappia che dovrà installare la versione Beta del Browser, il procedimento è spiegato leggendo “Early Access Release Channels

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