Yahoo! e Microsoft - La storia si arricchisce di un nuovo colpo di scena

Microsoft, Yahoo e Google Yahoo ha respinto l’11 febbraio l’offerta da Microsoft per la sua acquisizione che ammontava a 44.6 miliardi di dollari. Stando a quanto riporta un messaggio di Microsoft inviato ai propri impiegati, sembra che adesso si stiano preparando ad un’offerta pubblica di acquisizione ostile se il consiglio d’amministrazione di Yahoo! non intenda cambiare idea. Un messaggio di Kevin Johnson (Microsoft platform and services division president) agli impiegati Microsoft rivela “Stiamo cercando di portare avanti un dialogo costruttivo con il consiglio di amministrazione di Yahoo, gli azionisti e gli impiegati sul valore di questa fusione e dei relativi meriti strategici e finanziari”, “Una volta che Yahoo e Microsoft acconsentono su una transazione, possiamo cominciare il processo di pianificazione di integrazione delle nostre attività„. Johnson rivela inoltre che, qualora Yahoo! “capitolasse”, il processo di “unione” dovrebbe concludersi entro la metà di quest’anno.

In uno sforzo per evitare di essere “inghiottita” da Microsoft, sembra che Yahoo! abbia già esplorato le alleanze con Google, Aol e MySpace ma allo stesso tempo ha degli azionisti contro per non aver accettato l’offerta di acquisizione quando il prezzo delle azioni era notevolmente più alto. Microsoft sta offrendo una combinazione di cash e azioni per share ma il valore “oscilla” con quello delle azioni Microsoft attorno ai 31 dollari, un valore già rifiutato in precedenza dal consiglio di Amministrazione di Yahoo! reputandolo troppo basso e affermando che sarebbero stati daccordo su una somma di 40 dollari.

Microsoft sostiene che l’offerta precedente sia giusta e che la fusione andrebbe a creare un’alternativa necessaria per regolare un mercato della pubblicità online dominato a senso unico da Google. Google ha già condannato da parte sua l’offerta pubblica di acquisizione di Microsoft come attacco alla libertà di Internet.

Mentre Microsoft non promette che una fusione non generi l’eliminazione dei lavori ridondanti, Johnson sembra anticipare che non hanno intenzioni d’effettuare licenziamenti spostando eventualmente personale facendogli svolgere delle mansioni differenti. Se la fusione tra le due società andasse a buon fine Yahoo rimarrà in Silicon Valley dove Microsoft ha anche un campus, il quartier generale di Microsoft rimarrà invece a Redmond.

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