Wikipedia comincia ad essere bannato dalle Scuole
La nota “Enciclopedia” online Wikipedia continua ad accusare molteplici segni di cedimento, già nel 2005 Bernardo Parrella annunciava per la rubrica OpenPress (ApogeoOnline) il cambiamento delle policy di pubblicazione mentre il Corriere (2005) riportava di un’azione legale per raccogliere le notizie diffamanti contenute nel portale e quindi agire legalmente contro il fondatore. Gli anni passano, evidentemente non per Wikipedia che si ritrova con gli stessi problemi, diversi errori grossolani e nuovi scandali, l’ultimo in ordine cronologico è stato messo a punto da un certo Essjay che, spacciandosi per una persona con diversi titoli accademici ha cambiato diversi articoli dimostrando che non vi è una selezione oggettiva delle informazioni e ci si basa ancora troppo sui rapporti di fiducia.
Stufi forse di questi scandali, della grossolanità con cui vengono trattati certi argomenti oppure per le diverse imprecisioni, diversi istituti stanno prendendo sul serio la possibilità di bannare la consultazione di wikipedia dalle Scuole. Il problema di fondo non sono le informazioni di Wikipedia che possono essere giuste o sbagliate ma il fatto che diversi studenti la usano come fonta primaria di informazione senza chiedersi niente sulla loro veridicità. Il Warren Hills Regional School District ha già preso provvedimenti per bloccare l’accesso ma non vi è dubbio che questi provvedimenti comincino a diffondersi anche altrove e perchè no in Europa..
EGREGI ERRORI
Studenti e Maestri di Warren Hills hanno trovato diverse informazioni errate consultando Wikipedia, un’insegnante alla ricerca di informazioni riguardanti Martin Luther King Jr.si è imbattuta in argomenti sulla supremazia bianca mentre uno studente che voleva aproffondire la guerra del Vietnam ha trovato un numero di morti minore a quello ufficiale.
Sandra Ordonez (manager della Fondazione Wikimedia) riconosce i problemi di fondo di Wikipedia e afferma che non è consigliabile utilizzare il sito come fonte primaria d’informazione [Link: SeattleTimes]








