Vmware, un futuro assai incerto
Questo fine settimana si è tenuto a Las Vegas il VMworld, una fiera a cui hanno partecipato oltre 200 compagnie coinvolte nel settore della virtualizzazione inclusa VMware, il nome più diffuso e associato alla virtualizzazione su sistemi Operativi Windows ma anche Linux. La fiera è stato un punto di incontro per conoscere l’andamento del settore ma anche per fare il punto della situazione, VMWARE, la società che vanta più tentativi di emulazione di qualunque altra startup si trova dinanzi a nuove sfide, sta cercando di migliorarare molti prodotti, la competizione ma si trova a fare i conti anche con molta concorrenza ed una certa incertezza fiscale. EMC ha mica “tolto di mezzo” la “gallina dalle uova d’oro” conosciuta come VMware?
Il 2008 è stato assai incerto per la compagnia di Palo Alto (California), ha tenuto negli anni ritmi di crescita paragonabili alla sola Google, ha subito un IPO (Agosto 2007) che l’ha portata a 29 miliardi di dollari e azioni in continua salita ma nulla dura per sempre.., le previsioni di crescita di questt’anno sono al ribasso e come se tutto non bastasse si riaccendono i “veleni” con EMC che possiede il 90% della società.
Le tensioni interne hanno già fatto una vittima illlustre, l’allontanamento del CEO e co-fondatore Diane Greene rimpiazzandolo con Paul Maritz, ex dirigente di Microsoft. All’allontanamento di Diane Greene è seguita la partenza di Mendel Rosenblum (co-fondatore) e questo esodo tiene Wall Street con il fiato sospeso.
Tutto questo nervosismo e tensioni sono sfociati in un periodo “sbagliato”, la gente si avvicina sempre più alla virtualizzazione in ambito server ma anche desktop visto l’aumento dei prezzi in ambito corporate oppure nei Data Centers. La virtualizzazione è tutto fuorchè morta, possiamo dire che vive una seconda giovinezza, ciò lo dice anche il recente sondaggio di Avocnet, il 33% delle imprese intervistate si avvaleva di tecnologie di virtualizzazione.
Se YouTube è il “re del VideoSharing”, VMware ha ancora il trono come “re della virtualizzazione”, una posizione simile anche a quella di Cisco nel mercato del routing e switch ma non è più sola. Nel corso degli anni si sono avvicinati al settore della virtualizzazione diverse aziende come Oracle, Sun, Hewlett-Packard e Microsoft (vedi il prodotto gratuito Virtual PC che supporta Vista ma anche XP) . VMware è avanti anni rispetto i competitors ma, forse, il troppo tempo perso per rendere il proprio software sempre più user friendly potrebbe rivelarsi una scelta sbagliata. Uno dei più grandi rivali di Vmware è Microsoft che, nonostante sia una new entry del settore, sta facendo del proprio meglio per essere aggressiva visto la posta in gioco.
Non è tutto, la tecnologia VMware hypervisor si trova a fronteggiare contro l’open source, Sun Microsystems ha reso open source la sua virtual machine seguita da Red Hat e ci potrebbe essere un futuro in cui la virtualizzazione verrà integrata maggiormente “core” nei sistemi operativi open source rispetto lo stato attuale…..

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