Time Warner testa l’Internet a Consumo
Con una mossa che darà sicuramente fastidio a molti clienti che hanno stipulato un contratto “flat” (per cui pagano un fisso mensile), Time Warner dice d’esser pronta a valutare un nuovo tipo di tariffazione basata sulla quantità di dati trasferiti. I cittadini di Beaumont (Texas) sono al momento gli unici coinvolti nella sperimentazione, chi vorrà disporre di Internet attraverso l’operatore “Time Warner Cable Inc” si troverà davanti alla scelta di piani tariffari che variano in relazione alla quantità di dati scambiati (bandwdth). Chiunque volesse conoscere i consumi avrà a disposizione un online tool per capire lo stato della linea e variare eventualmente il piano tariffario.
Time Warner dice che l’introduzione di questo nuovo sistema tariffario migliorerà le prestazioni della sua linea eliminando “l’intasamento” causato dai downloaders, una percentuale del 5% che a detta loro sarebbe responsabile del sovraccarico della rete. Queste protezioni corrono il rischio di limitare l’uso dei servizi di Video Sharing, qualora vengano adottate su larga scala si può cominciare a dire addio all’evoluzione di tutti quei servizi come YouTube oppure di TV in Streaming…
In Italia non ci sono ancora (per fortuna) ISP che utilizzano queste pratiche impopolari, gli unici profili ad essere sotto scacco delle tariffazioni a “dati scambiati” sono gli utenti UMTS ma, visto lo scarso interesse dimostrato finora per l’Internet Italiano a consumo, sembra alquanto impossibile che la stessa tariffazione venga proposta a tutti quegli utenti che si collegano a Internet da casa oppure sul lavoro …











