Google ha presentato questa sera Google Chrome OS, il loro sistema operativo “in the cloud”. Google Chrome OS non è affatto un “MS Windows Killer”, per ora è un progetto embrionale, che chiede aiuto alla community Open Source.
TechCrunch ha fatto centro, annunciavano un paio di giorni fa che il sistema operativo Google Chrome sarebbe stato svelato al pubblico questa settimana, cosi’ è stato. La conferenza di presentazione di Google Chrome di questa sera si è rivelata interessante, intrigante, talvolta assai “fuggente”. Gli “speakers”hanno parlato a lungo di User Experience e sono entrati nei dettagli base del sistema operativo Google Chrome. Google Chrome OS sarà un sistema operativo “on the web”, ciò significa che è rivolto agli utenti che navigano e cercano informazioni su Internet, che intendono elaborare “very easy” delle immagini oppure scrivere dei documenti. Una cosa è certa, sentiremo parlare a lungo di Microsoft Windows, si tratta di un sistema operativo “in the cloud” veramente embrionale e con un scarso supporto Hardware. Lo speaker di riferimento della conferenza ha parlato a lungo di “User Experience”, ha citato diverse volte Microsoft e Office. Un partecipante alla conferenza ha formulato una domanda d’obbligo, lo status degli applicativi.

Lo speaker di Google è rimasto spiazzato, ha esitato qualche secondo dopodichè ha risposto che Chrome può far girare virtualmente milioni di applicativi. La verità è che assistiamo ad un sistema operativo innovativo sul fronte della sicurezza ma anche assai limitativo. L’utente non ha software da installare, non ha da gestire gli updates, niente. Google Chrome OS è fondamentalmente un Browser e, tramite opportune modifiche, riuscirà a fare in modo che la sicurezza non sia un grande problema.

In Chrome l’utente non installa binari, la gestione dei dati avviene on the cloud. Nel sistema opearativo Google Chrome tutte le applicazioni sono Web Applications (con le dovute limitazioni) e il Sistema Operativo “doesn’t trust any apps” come succede per Microsoft e la Apple. E’ quanto hanno affermato i “Google Speaker” aggiungendo che il filesystem root è di sola lettura (non scrittura), i dati utente vengono criptati e sono sincronizzati on the cloud. L’utente con Google Chrome non dovrà neppure occuparsi di Crash di Sistema, all’occorrenza l’OS verrà scaricato automaticamente da Internet oppure dei singoli componenti per una riparazione semi automatica del sistema operativo.

L’impressione (e a questo punto anche certezza) è che Google intenda creare un Market Place per Google Chrome e che esisteranno prima o poi Periferiche certificate Google Chrome. Su questo aspetto la situazione è ancor dubbia, se da una parte il Speaker ha riferito di un market Place per Google Chrome, dall’altra l’unico test hardware è stato collegare una fotocamera alla periferica Google Chrome per veder comparire immediatamente l’immagine sullo schermo.

Quanto affermavamo è quindi verità. Google Chrome OS è ancora un sistema operativo embrionale, ha ancora bisogno di tantissimi drivers e, per cercare di strappare market share, sta chiedendo la mano (aiuto) dei programmatori Open Source. Non a caso la presentazione è stata arricchita per oltre 1 ora da parole come User Experience, Open Source, Open Development e Community Contributions. Scarsi anche gli applicativi, sono i soliti Google Docs, Google Viewer, un Gioco di Scacchi in Flash, Google Talk e effetti di visualizzazione anteprime delle schede aperte, una chiara rivisitazione dell’Aero Peek (Windows 7).

E’ ancora da attendere per poterci fare un idea sul sistema operativo Google Chrome. Rimangono ancora troppi dubbi poichè, se da una parte il sistema operativo sarà aperto (in parte o totalmente?) e innovativo sul fronte sicurezza, dall’altra i dati finiscono su Google e sarà da parlare prima o poi di privacy e gestione dati utente, argomenti trascurati nella presentazione odierna. E’ iniziato comunque il duello a distanza di Google con Redmond sui portatili Low Cost e la “Microsoft Tax”, il testimone passa ai consumatori ma anche a Google, a come pubblicizzerà il proprio Google Chrome OS.
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