Perchè i computer “Barebone” costano più dei PC “normali”?

BareboneTempo fa ho lavorato in un negozio di Informatica a Trieste: tanto quanto basta per affermare che i suddetti Barebone sono dei case “depotenziati” e la loro politica dei prezzi è alquanto strana.

Perchè pagare 300-350 Euro (il prezzo è per quelli più recenti ed economici) per un Barebone? E’ una domanda che mi pongo ancora e non ha trovato risposta.

Se analizziamo un barebone standard troviamo una motherboard piuttosto limitata, 2 slot PCI, uno slot per la scheda grafica (PCI Express i più nuovi, il resto lo slot AGP) ed un’areazione “inesistente”. Spostandoci sulle periferiche, sono contemplati due lettori DVD (masterizzatore e lettore) ed un HD (in tanti c’è lo spazio per due hard disk ma, visto il riscaldamento di un hd è da fidarsi metterne due in un spazio cosi’ ristretto?)

Una ricerca su Kelkoo col termine “Barebone” mi ha dato in output una lista interminabile di questi “Thin Case” facendomi cadere l’occhio sul Biostar - Ideq 330g: “gadget” da mettere in salotto come frutto dell’invidia al nostro prossimo commensale ma dopo?

Possibilità di upgrade inesistenti, scarsa areazione e alimentazione ridotta li rendono velocemente obsoleti e soggetti a guasti meccanici.

E’ possibile quindi spacciare i Barebone come complemento essenziale ad un MediaCenter quando con 379 $ si ha in mano un PC composto da Case, Ubuntu preinstallato, Sempron 3000 64 bit, 160 MB di HD, 512 MB di Ram, motherboard socket 754 con 4 slot PCI…… (PC Selecta di Essedi)?

Sono dalla parte di chi afferma che la miniaturizzazione sia proporzionale ad un aumento di prezzo.. Capisco quando il prezzo è riferito ai processori ma non a del ” Metallo” lavorato anche male…..

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