Nuova operazione condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari, con la collaborazione della FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale), della FAPAV (Federazione anti Pirateria Audiovisiva) ed in stretta cooperazione con altri Reparti del Corpo sul territorio nazionale, è stato chiuso LinkStreaming.
Il sito LinkStreaming è stato preso di mira già dal 2009 per il semplice fatto di linkare contenuti in hosting presso altri portali di videosharing, senza per questo ospitare alcun dato sui propri server che violasse il copyright. L’anno 2010 è quando hanno avuto inizio le investigazioni ed ora, il sito internet, primo nel panorama nazionale per numero di visitatori ed al quale gli internet service provider inibiranno futuri tentativi di accesso, è ora tecnicamente irraggiungibile da parte dei net user italiani.
Inevitabile la soddisfazione di FIMI, ancor più inevitabile il solito “snocciolare” di numeri quando affermano che “le perdite generate dalla pirateria in Europa nel solo 2009 ammontano per Stati ed imprese del settore a circa 13 miliardi di euro di mancati ricavi; il fenomeno avrebbe generato, nello stesso periodo temporale, la perdita di oltre 250 mila posti di lavoro nel settore dell’entertainment”. Ma il problema è la pirateria ? In mezzo a questo “fiume” di dati non possiamo che inserire ulteriori dati, provenienti dall’ ultimo approfondimento di TorrentFreak. Ebbene, se il problema è la pirateria, come si segnala un aumento del consumo di musica dal 2003 al 2008 (dati RIAA) se la Pirateria significa mancati guadagni ?

I “conti non tornano”, dati alla mano l’impressione è che il calo di vendite dei supporti in CD non sia imputabile all’aumento della pirateria quanto invece all’aumento del consumo di brani singoli. Ma si tratta di una “guerra dei numeri” e solo la FIMI può dire se il trend sia lo stesso degli USA oppure la situazione Europea sia del tutto opposta a ciò che succede in USA…
UPDATE 22-04-00
www.inkstreaming non è affatto offline, un redirect a http://www.nata100.net/ annuncia un ritorno online:
voglio ricordare che il sito linkstreaming.com ha server esteri , in svezia precisamente . Un grande xxxx ha dato le password del sito alla finanza quindi il problema mi sembra visibile a tutti. Il sito ritornera presto online per tutti i film o seritv se posso aggiorno questo blog
Voglio precisare ancora una volta che io non mollo, possono mollare le persone che mi aiutano ma io nata100 non mollo /////// quindi essendo in italia paese di xxxx ,puo anche essere che tra un po finisca in carcere , ma come ben sanno mi fanno solo un favore appena esco saro piu forte di prima.
Ricordade LinkStreaming.com /// stop gli altri sanno solo copiare i link
Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !
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uno
Per forza che si vendono meno cd… ora la gente scarica i singoli brani da itunes e cose del genere.
andrea
una traccia audio di un cd è molto piu ricca di dati di una traccia mp3,che essemdo compressa risulta impoverita,chi ha un buon impianto stereo puo fare un comfronto gia con il livello di volume nel caso non avesse un orecchio allenato,credo che invece il problema di forndo sia l’enorme divario tra il prezzo di un cd 18 euro circa .. e scaricarselo .. solo il costo vivo del cd .. 0,50 euro.. probabilmente se.. e dico se .. i cd avessere prezzi piu accessibili .. intorno ai 10 euro magari.. e questo e valido anche per i dvd .. la gente preferirebbe avere un originale.. che una copia.. e lo stesso discorso della carta riciclata .. tutti vogliamo essere ecologisto .. ma la carta riciclata costa di più di quella nuova .. cominciamo a cambiare le regole dei ricavi se si vuole un riscontro concreto .. tanto il paese lo portano avanti i poveri cristi come formichine .. non chi ha i soldi e i benefici .. siamo noi poveracci le risorse che fanno i numeri
DAVIDE
GLI MP3 SI POSSONO SEMPRE CONVERTIRE IN QUALUNQUE ALTRO FORMATO CHE AUMENTI LA QUALITA’ DELL’AUDIO CON UN BUON PROGRAMMA COSI NON SPENDI 40EURO X CD CHE NE VALGONO 5 A DIR MOLTO