Roberto MaroniL’Italia si dimostra quest’oggi una nazione all’avanguardia, sono tanti i problemi che rimangono irrisolti ma, almeno in ambito informatico si è data prova di non essere ancora come la Francia e Inghilterra (dove sono state varate norme che tutelano la sola Industria Discografica a danno esclusivo del consumatore). Stiamo parlando dell’intervento di Roberto Maroni che in maniera provocatoria ha chiuso una volta per tutte il dibattito Italiano se sia il caso o no di varare una legge “Anti P2P”.

Scaricare musica da Internet ‘non la considero un’azione illegale’. Questa frase è stata pronunciata in tono provocatorio da Roberto Maroni che non condivide affatto la pirateria mp3 via Internet ma riconosce ciò che non ha ancor oggi riconosciuto l’industria discografica, scaricare un mp3 da Internet non significa a tutti i costi effettuare della Pirateria poichè si presuppone di possedere un CD. Roberto Maroni condivide un ulteriore fatto, sono aumentati i download illegali da quando la Francia ha istituito “la legge dei 3 schiaggi” (La “legge dei 3 schiaffi” dice: “al terzo download illegale di taglio la connessione a tempo indeterminato ma rischi anche una multa pesante”).

“Quest’ultima abitudine vuole essere una provocazione, perché credo che la soluzione non sia quella francese di tagliare il collegamento a chi scarica illegalmente canzoni. La soluzione è creare un sito protetto, sicuro e legale, dove i ragazzi possano scaricare brani i cui diritti d’autore sono garantiti dall’intervento di uno o più sponsor. Questa è la via maestra per tutelare sul serio i diritti di tutti” – Roberto Maroni

Ovvia la reazione della FIMI, Federazione dell’industria Musicale italiana, che risponde al ministro snocciolando la solita serie di numeri ma anche indicando la via della Francia o Inghilterra come unica soluzione possibile. Roberto Maroni ha capito che le leggi Francesi e Inglesi non garantiscono la presunzione di Innocenza e recano danno anche gli ISP, speriamo lo capisca ora anche la FIMI che ricordiamo, non fornisce ancor oggi alcuna spiegazione sul perchè molti DVD ma anche BlueRay hanno dei lucchetti digitali seppure il diritto alla Copia Privata sia garantito dalla legge e avvalorato dall “Equo Compenso” ..

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