logo rapidshareRapidShare, il servizio tedesco di file hosting vince e non è perseguibile per i contenuti caricati dagli utenti. Vittoria di RapidShare ma anche per l’intero settore del file hosting che eviterà in tal modo gli attacchi delle label.

Spiacenti, i siti di file hosting non sono perseguibili per i contenuti caricati dagli utenti. E’ questo il verdetto raggiunto da RapidShare AG raggiunto in appello contro Capelight Pictures presso la corte di Appello di Düsseldorf, Germania (Oberlandesgericht Düsseldorf). Per chi non avesse seguito la vicenda e non sapesse cosa sia RapidShare, ricordiamo che RapidShare è un servizio di file hosting, utile per condividere dati online, che verranno scaricati in privato (occorre la password) oppure da qualsiasi utente, in tal caso bisogna conoscere l’url esatto presso cui sarà possibile effettuare il download.

Il problema sollevato per l’ennesima volta mesi fa era se RapidShare potesse essere perseguibile sul contenuto caricato dagli utenti. RapidShare veniva usato come “veicolo” per la diffusione di PDF protetti dal Copyright ma anche di video o musica coperti da Copyright. Finisce l’odissea che ha visto RapidShare AG dentro e fuori dai tribunali ma inizia anche un nuovo sviluppo, esiste finalmente un precedente europeo che dice : “I siti di filesharing non possono essere perseguiti per i contenuti caricati dagli utenti”. “Spiacenti”, le major e label dovranno trovare un nuovo modo per perseguire gli utenti, non di certo a forza di citazioni in tribunale di servizi online che svolgono il loro lavoro, nel rispetto delle regole e eliminando, dietro richiesta, i contenuti che violano il copyright.

In basso trovate il testo che ha pubblicato RapidShare sul proprio sito web:

Prior to this, plaintiff had obtained a preliminary injunction against RapidShare at Düsseldorf?s district court (Landgericht Düsseldorf), by which the file hosting company was enjoined from hosting certain movies its clients had uploaded. This judgment has now been reversed by the Appellate Court.

Christian Schmid, founder of RapidShare: “We are very happy about the judgment. The court has confirmed that RapidShare is not responsible for the contents of files uploaded by its users. The judgment shows that attempts to denounce our business model as illegal will not be successful in the long run. With its 1-click-filehosting model, RapidShare responds to legitimate interests of its users and will continue to do so in the future.”

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

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