Anche in Inghilterra si spinge per i 3 schiaffi. Un post su 38 Degrees informa sulle intenzioni del Governo Inglese d’adottare silenziosamente i 3 Schiaffi prima delle elezioni.
Ci si lamentava nel 2009 di Barbareschi e la Carlucci che stendevano grazie alla complicità di “Davide Rossi (lo diceva il documento in formato DOC che è stato eliminato dal sito della Carlucci a tempi di record, Davide Rossi era presidente della UNIVIDEO, l’associazione che rappresenta il settore dell’home entertainment in Italia e che raggruppa le principali aziende attive dell’industria dell’audiovisivo – citazioni da Webmasterpoint) il DDL intitolato «Internet territorio della libertà, dei diritti e dei doveri». L’impressione è che tale documento non era affatto per combattere la pedofilia, serviva ad aiutare i pochi, ovverosia l’industria audio e video a danno degli utenti Internet. Per fortuna l’Italia è ancora indietro rispetto le intenzioni Francesi e le nuove intenzioni dell’Inghilterra.
Quest’oggi chiunque è a conoscenza delle misure draconiane della Francia, “se scarichi materiale illegale al terzo strike ti elimino la connessione e ti faccio pagare una multa”. I 3 schiaffi possono considerarsi a tutti gli effetti una sorta di Post – Peppermint legalizzato. Peccato che le attività di monitoraggio costino e alla fine chi pagherà saranno gli utenti, maggiori costi per le connessioni a Internet ma anche un maggior numero di falsi positivi, situazione a cui la Francia non ha saputo dare ancor oggi risposta.
In Inghilterra si spinge invece per l’adozione dei 3 Strikes o per meglio dire 3 Schiaffi nel completo silenzio. Grazie a 38 Degrees veniamo a conoscenza che il governo Inglese vuole adottare prima delle nuove elezioni misure per contrastare la pirateria online,dando l’ok per i chiaccheratissimi 3 Schiaffi. Scuole, librerie ma anche organizzazioni al cui interno 1 sola persona oserà scaricare da Internet mediante motori di ricerca specializzati materiale coperto da diritto d’autore (esistono anche i casi in buona fede), rischiano la chiusura a tempo indeterminato della connessione Internet.
La situazione è quelle d’urgenza ma l’Italia non è da meno con il chiaccheratissimo “Decreto Bondi” del 14 Gennaio (annunciato il 14 Gennaio, firmato Dicembre del 2009 n.d.r) che rincara i compensi per la copia privata, aggiungendo compensi anche per periferiche non idonee alla duplicazione e masterizzazione.
Insomma, ancora una volta si parla di 3 schiaffi, di Europa unita e contrasto alla pirateria MA una persona che si compra (legalmente) un DVD in Olanda non può riprodurlo in Italia. Non giustifichiamo la pirateria ma l’impressione è quella che “si predichi bene ma si razzoli male”..
Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !
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luca_ste
che cosa significa che acquisto un cd in olanda e non posso riprodurlo in Italia ? In olanda vige esattamente le stessa normativa italiana, sia come copia privata sia come eccezioni
Matteo
Si è parlato di DVD. Quando un DVD non è Region Free, non puoi riprodurlo dove ti pare e piace. Questa è una situazione che rimane ancor oggi, seppure molti player inizino a diventare region free..
M@nuCr@ck69
Ma se uno usa Tor o un proxy (anche anonimo)?????