Ron Bowes di Skull Security ha creato un torrent di oltre 2.8 GB unico nel suo genere, contiene solo ed esclusivamente Pagine di Facebook. Ron Bowes ha creato un web crawler, un programma per raccogliere i dati degli utenti Facebook accessibili all’indirizzo http://www.facebook.com/directory/. La directory di Facebook è una sorta di Pagine Bianche, troviamo al suo interno ogni utente che è stato “pigro” o non ha avuto il tempo di modificare le impostazioni, fare in modo ovverosia che il proprio profilo non sia accessibile dai motori di ricerca.
I numeri sono da record. Il torrent di Bowes racchiude oltre 171 milioni di note relative a oltre 100 milioni di utenti, si tratta di 1/5 degli utenti Facebook. L’operazione eseguita da Ron Bowes porta a riflettere, sono troppe le persone che non hanno cambiato le impostazioni della privacy su Facebook seguendo i consigli dei siti web oppure di EFF, da sempre in prima linea nel fornire consigli per il miglioramento della propria privacy online. La domanda è ovvia: “Che fare se Facebook consegna gli strumenti e le persone non intendono farne uso” ?
Facebook non è perfetto, ha avuto diversi problemi di Privacy ma fornisce quest’oggi degli strumenti attraverso cui un utente può aumentare la propria Privacy e Sicurezza dentro e fuori (->bloccando l’accesso ai motori di ricerca) da Facebook. Il problema della sicurezza è che deve essere compresa. Il risultato dell’azione di Bowes è che oltre 100 milioni di nomi, urls, liste di amici circolano sul P2P e che un nuovo crawler (ipotesi di HSecurity) possa passare al “setaccio” i links dei profili.
Facebook è sicuro, l’azione commessa da Bowes è perfettamente legale (ha “scaricato” dati pubblici, di persone che hanno scelto direttamente o indirettamente tale opzione). Nessun scivolone per Facebook ma l’azione commessa da Ron Bowes dovrebbe far riflettere chi non ha modificato ancor oggi le opzioni per la privacy. I profili Facebook (Privacy Policy) sono accessibili a chiunque e sta all’utente modificare tali opzioni, scegliere ovverosia se il proprio profilo sia accessibile (è un esempio) o meno dai motori di ricerca.
Per approfondire: Le nuove impostazioni privacy di Facebook: guida all’uso
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Daniele
Sto già scaricando quella lista. Mi interessa se e cosa compare del mio profilo.