Olimpiadi Chiuse - Scarsi guadagni online, censura e tarocchi
Le Olimpiadi di Pechino sono finite con una spettacolare cerimonia, il testimone passa a Londra 2012 ma si cominciano anche a fare i conti. Questa edizione dei giochi Olimpici è la prima in assoluto ad esser stata publicizzata anche su Internet, YouTube ha creato un proprio canale con accesso geolocalizzato (gli utenti degli Stati non coperti non potevao accedervi) a 77 Stati, Yahoo! Search e Live Search (Microsoft) offrivano risultati inerenti alle olimpiadi, Yalp offriva un buon Streaming mentre la partnership MSN Video - NBC ha dato frutto ad un ampia copertura localizzata però negli Stati Uniti.
La decisione presa da NBC di limitare la copertura ai soli Stati Uniti e sul loro sito Web ha dato fastidio a molti sportivi,ciò nonostante sono stati capaci di generare un grosso aumento di traffico che non si è tramutato in un grosso guadagno. eMarketer, società d’analisi e Ricerca specializzata nel settore dei Media Online rileva che NBCOlympics.com ha guadagnato 5.75 milioni di dollari, la somma è buona calcolando che le Olimpiadi sono durate due settimane ma corrisponde solo all’ 1% della proiezione annuale su quanto verrà speso in pubblicità nel territorio degli Stati Uniti.
Le cause sui mancati introiti di NBC sono diversi, fra i tanti vi è sicuramente la geolocalizzazione dei Video trasformandoli in un esclusiva dei soli U.S. e l’incapacità di generare Partnership con altri network in modo tale da allargare l’audience. Molto del traffico di NBCOlympics.com non è generato neppure dai video, gli utenti erano obbligati a scaricare Microsoft Silverlight, la “soluzione flash” di Microsoft antagonista a quella di Adobe, una scelta che ha forse eliminato parte dell’audience. EMarketer ha calcolato il guadagno basandosi sul numero di video stream generati da NBC durante i primi 7 giorni delle Olimpiadi. EMarketer ha stimato un guadagno di 50 $ per migliaio di impressioni.
Beijing è stata la prima Olimpiade della Storia con una cerimonia “fake”, famosi rimarranno i fuochi d’artificio ritoccati al computer e la piccola cantante Cinese che cantava in playback.
Beijing 2008 rimarrà impressa anche per le “atlete bambine” messe in campo dalla Cina (Olimpiadi di Pechino, He Kexin ha 14 anni, scoppia lo scandalo) su cui tutto ancora tace e sulle presunte irregolarità commesse nel giudicare le azzurre Santoni, Masseroni, Falca, D’Ottavio, Blanchi e Savrayuk confermate anche dal vice presidente del Coni, Riccardo Agabio:
“Già nelle qualificazioni si era visto che non c’era equità di giudizio ed oggi è arrivata la conferma. Il podio era predeterminato e questo dispiace molto”. “E’ un problema della federazione internazionale - che deve trovare delle soluzioni perché questo sport sia reso credibile”.
E’ difficile credere ad un successo di Beijing 2008, scarsa attenzione sul Tibet, censura Cinese, il caso delle “atlete bambine”, rimaneggiamenti al PC e geolocalizzazione dei Video online hanno trasformato l’Evento in un occasione mancata.

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