Office Open XML è ISO
OOXML è ISO, a darne notizia è l’Ecma (associazione dedicata alla standardizzazione nel settore informatico e dei sistemi di comunicazione) ma sappiamo in anticipo anche altre news, chi ha votato a favore, contro o si è astenuto. Tra le nazioni a favore ci sono la Finlandia, Danimarca, Germania, Irlanda, Giappone, Jamaica, Slovenia, Repubblica Ceca, Cipro, Kazakistan, Malta, Arabia Saudita, Singapore, Corea del Sud, Svizzera, Pakistan, Norvegia, Uruguay, USA, Inghilterra, Libano, Costa d’Avorio, Azerbaijan e per finire Trinidad e Tobago. Solo 8 Stati si sono espressi contro OOXML, si segnalano il Canada, Iran, Nuova Zelanda, India, Cina, Venezuela, Sud Africa e Ecuador. Il nome Italia compare tra le nazioni astenute assieme l’Australia, Belgio, Francia, Kenya, Malaysia, Paesi Bassi, Turchia e Spagna.
The International Standards Organization (ISO) and International Electrotechnical Commission (IEC) have approved ISO/IEC DIS 29500, Office Open XML File Formats as an International Standard. Approval requires at least 2/3 (i.e. 66.66 %) of the votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 to be positive; and no more than 1/4 (i.e. 25 %) of the total number of national body votes cast negative. Both of these criteria were achieved, with 75 % of votes cast by national bodies participating in ISO/IEC JTC 1 being positive and only 14 % of all national votes cast being negative. [Ecma]
Se Office Open XML ha raggiunto il traguardo dell’ISO, ciò che non è riuscito a togliersi di mezzo sono tutte le polemiche e accuse alle operazioni di voto, dubbi sulla velocità con cui si è proceduto ala votazione (il documento di OOXML è di 6546 pagine rispetto le 867 di Open Document Format) e critiche alla “feroce”attività di lobbying.
Office Open XML diventa ISO e si accoda ai vari HTML o PDF, è uno standard di cui sentiremo spesso parlare per via delle presunte irregolarità ma anche perchè l’ Office 2007 lo supporta nativamente. Quest’oggi si trasforma indubbiamente in una giornata trionfale per la Microsoft e in un gran tonfo per chi sosteneva l’ODF, vi è da sperare che alla fine quelli a trarne vantaggio siano però gli utenti poichè in mezzo a lobby, software House e Poltica, il nome End Users compare troppo poco ..
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