Nuova proposta contro il dilagare della pirateria in Inghilterra, tariffe flat

La “British Phonographic Industry” ha raggiunto un accordo con i principali Internet Service Provider, la “Motion Picture Association of America” (MPAA) ed il Governo. L’accordo è finalizzato ad una “significante riduzione” dei downloads illegali, parte dell’accordo prevedere l’invio di “centinaia di lettere informative” agli utenti sorpresi in attività di violazione dei diritti d’autore, per la prima volta anche gli ISP sono chiamati in causa e devono cooperare con l’industria della musica. La proposta Inglese è differente rispetto qualla presentata nell’articolo “L’iPod di un teenager ha in media 800 canzoni illegali“, sono in serbo diverse novità…

copyright

Non è stato programmata ancora nessuna sanzione sfruttando il fatto che la ricezione di una lettera informativa possa sortire all’utente sorpreso “in flagranza di reato” un effetto dissuasivo dal continuare download illegali. Sono in progetto assieme l’Ofcom dei “meccanismi” per gli utenti sorpresi a violare il copyright e che ignorano continuamente eventuali avvisi dissuasivi. Oltre 6.5 milioni di cittadini Britannici scaricano ogni anno materiale illegale da Internet, il 95% dei downloads di musica effettuati in Gran Bretagna sono reputati illegali.

L’industria musicale Inglese sta cercando anche di aggiornarsi, proporranno agli utenti Internet l’opzione di scaricare ed usufruire di files audio a fronte di un costo annuo di 30 £, anche in Germania si è discusso di una “tariffa flat” quando ci si è trovati di fronte al fatto compiuto che Internet è utilizzato da molte persone per il download di files audio, non si è raggiunto però nessun accordo per via delle società detentrici del copyright.

Come segnalato dal Telegraph, il governo Inglese sta studiando assieme gli ISP (Internet Service Provider) soluzioni per una battaglia a lungo terrmine contro il dilagare della pirateria musicale, gli utenti coinvolti in attività di file sharing o semplice download di files mp3 illegali vedranno inizialmente rallentare la connessione Internet fino a che sarà impossibile qualsiasi attività di file sharing. Se l’esperimento Inglese si rivelasse un successo, l’eventuale somma di 20 o 30£ annui (la tariffa per chi volesse effettuare del file sharing) andrebbe ripartita fra gli artisti in proporzione all’uso della loro musica e potrebbe cominciare un analoga sperimentazione anche per i film.

Quest’oggi gli Internet service providers e l’industria Musicale Inglese annunciano che verranno spedite 12,000 lettere durante l’estate ai downloaders recidivi, sperano che questo deterrente possa dare i risultati sperati..

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