Google Play Music è sbarcato due settimane fa in Italia. E’ un immenso jukebox per ascoltare, acquistare musica dal web oppure caricare la nostra musica e ascoltarla in mobilità. Offre l’integrazione con il social network Google+, si integra con Google Play e le persone che vogliono caricare musica online hanno a disposizione Music Manager che si occupa di caricare online singole tracce audio oppure intere cartelle di album. Per Google la posta in gioco è chiara, vogliono allargare i confini e diversificare le entrate, sperano (in un futuro) di costruire un intero ecosistema che unisce hardware e software in stile Apple.
Google Play Music non è il solo servizio per ascoltare musica in streaming, caricarla dal desktop oppure acquistarla online. Amazon, il re del commercio elettronico, ha inaugurato l’anno scorso il proprio servizio di archiviazione, sincronizzazione online e riproduzione musica in streaming. Potrebbe aggiungersi anche il “terzo incomodo SkyDrive“. Microsoft potrebbe aggiungere un player musicale a SkyDrive, significa che eventuali canzoni sincronizzate online potrebbero essere riprodotte da qualsiasi dispositivo mobile o browser in maniera simile a come funziona Amazon Cloud Player oppure Google Music.
Le indiscrezioni su un servizio di Musica in Streaming “agganciato” a SkyDrive si susseguono da maggio 2011 quando Microsoft ha annunciato Windows Phone 7.5. Da allora è stato annunciato il servizio di musica di XBox e sono emerse nuovamente indiscrezioni (nota: speculazioni) sull’integrazione tra SkyDrive e Xbox. Oggi, LiveSide è in grado di confermare che Microsoft aggiungerà un Player Musicale a SkyDrive.com e se ciò non bastasse, sono stati anche in grado di ottenere immagini connesse alla funzionalità del player di SkyDrive.com riguardanti un test interno.
La proliferazione di servizi di cloud storage ha semplificato la vita delle persone rendendole in grado di accedere ai propri file e media quando e dove vogliono. Considerando che SkyDrive è disponibile anche agli utenti Mac, iOS e Android, il nuovo servizio potrebbe dare filo da torcere immediatamente a Google e Amazon. Missione possibile ?



