Vevo è stato presentato questa notte, è il nuovo portale di Streaming Video. Vevo è un prodotto YouTube in collaborazione con EMI Music, Universal Music Group e Sony Music

Acclamato dalla critica come se si trattasse del nuovo Hulu, il primo giorno di Vevo è distante dal considerarsi trionfale. Vevo è la new sensation offerta da YouTube in collaborazione con le major ma, appena messo in onda sebbene fosse geolocalizzato e limitato ai soli USA, ha sofferto di troppi downtime e errori per considerarsi un prodotto Beta, al massimo possiamo definirlo ancora una alfa, meglio, un servizio allo status di “private alpha”.

vevoOttimo l’assortimento ma anche i video musicali, la qualità era HD. All’interno del portale non troviamo nessun video “amatoriale”, solamente ciò che viene messo dalle major. Impressionante la quantità di generi musicali ma anche i canali dedicati, un must per ogni amante della musica. Purtroppo il portale era “altamente instabile” per potersi fare un opinione obiettiva, noterete nel video diversi errori di caricamento delle pagine, addirittura vi era ad un certo punto un redirect a blog.vevo.com motivato forse dal numero di richieste video, maggiori rispetto qualsiasi previsione.

L’interfaccia video è assai simile a quella di Hulu, identico pulsante Share e Embed, servono per la condivisione dei video sulle reti Sociali oppure per conglobarli all’interno del proprio sito web o blog. Ogni video può essere aggiunto inoltre alla nostra playlist, dobbiamo procedere però alla registrazione sul portale.

Deludente per i fan dell’heavy rock, Vevo è un “concentrato” di generi standard ma, chi volesse ascoltare del rock stile ACDC oppure generi maggiormente di nicchia come Death Metal Svedese o più semplicemente Death Metal dovrà attendere, accontentandosi per ora dei video che sono in hosting su YouTube. Non sappiamo se e quando tali video compariranno anche su Vevo ma, trattandosi di un portale costituito dalle principali label, è difficile pensare a ciò, tranne ripensamenti dell’ultima ora della RoadRunner ma anche della Nuclear Blast ..

Deludente anche per gli utenti che hanno poi utilizzato Twitter per scambiarsi le proprie opinioni. Molte persone sono rimaste deluse dalla scelta di Google e delle major di geolocalizzazione dei contenuti ma i più non hanno gradito affatto i continui downtime del portale, risultato inutilizzabile per gran parte del tempo che era online.

Attendiamo fiduciosi il “Day 2″, consci che quest’oggi si trattava delle prove ufficiali. Vevo è sicuramente il prodotto di cui sono in cerca le Major ma ha da funzionare, per ora si tratta di un progetto non finito, che porta con se tante speranze ma anche poche certezze, in un panorama ancora “vago” dove continua a regnare incontrastato lo streaming mp3.

note: il video è in conversione, sarà disponibile entro breve la versione HD

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