Agli inizi vi era Technorati, il motore di ricerca che “poneva” attenzione ai Feed Rss, elemento che ha contraddistinto da sempre i blog. L’utilizzo era per gli “appassionati” del settore, potevano seguire le conversazione di un post, controllare Blog simili per tipologia ma anche scoprirne di nuovi, in base ai gusti utente. Con il passare del tempo l’interessamento a Technorati ma anche alle sue metriche è andato in crescendo, ne parlavano giornali ma anche quotidiani che non trattano mai l’informatica, era la “Big Thing”.
Nel corso degli anni Technorati ha perso popolarità per diversi motivi. Innanzitutto le metriche, un idea interessante di per se è stata ripresa e migliorata da molti altri “cloni” cresciuti alle spalle di Technorati. L’avvento poi di Google Blog Search non ha di certo migliorato la situazione e, dopo una parità di traffico tra i due search engine, Google Blog Search ha continuato a “volare” verso l’alto, al contrario Technorati non è più riuscito a reggere il confronto.
Oggi celebriamo il passaggio di Technorati che, da “Compagnia di Ricerca” diventa un “Media” a tutti gli effetti. Cambiano l’interfaccia, permettono ai blogger l’inserimento articoli (per avere maggior esposizione su Internet) ma la vera novità è la presenza di articoli redatti da Technorati, che si trasforma in una “media company”. Un passaggio obbligatorio ? A detta dei più il restyling e l’entrata nell’editoria online era indispensabile per cercare di riacquistare la fiducia negli utenti, discorso analogo per l’entrata “in vigore” dei Top 100 Blogs le cui metriche si basano ora su diversi fattori come ad esempio la frequenza di aggiornamento e il numero di links inbound negli ultimi 6 mesi.
I più si chiedono se il cambiamento sia arrivato troppo tardi. Ricordiamo che Technorati è rimasta “dormiente” anni, prima che decidessero un aggiornamento radicale come quello avvenuto quest’oggi. Oggi la sfida di Technorati è rivolta ai competitors, tanti competitors. Un nuovo look accattivante, nuove funzionalità e “Twittorati” (http://twittorati.com/) potrebbero essere determinanti ma la domanda che si pongono in tanti è diversa: “Oltre alle nuove metriche, presenza di contenuti propri e la creazione di Twittorati, quali sono le effettive novità ?”
