La nota società di sicurezza Symantec è stata citata in giudizio per pratiche commerciali ingannevoli. L’accusa è aver rinnovato l’abbonamento di un cliente senza aver fornito alcun preavviso d’aver prelevato dalla sua carta di credito 76$.
Symantec “ci ricasca”. Symantec fornisce al momento dell’acquisto un anno di aggiornamenti. E’ diritto del consumatore decidere al termine dell’anno di aggiornamenti un eventuale rinnovo oppure il passaggio ad un competitor.
Per “facilitare la sicurezza dei consumatori”, sono molte le compagnie che hanno deciso di rinnovare automaticamente gli aggiornamenti del proprio Antivirus. Ricordiamo l’articolo di ComputerWorld (12 Giugno 2009) dove viene descritto un rinnovo automatico a McAfee sebbene non sia stato esplicitamente richiesto. L’autore dell’articolo scrive d’aver pensato inizialmente ad un tentativo di phishing ma, dopo essersi accertato che si trattava di McAfee telefonò al servizio clienti. La risposta fu uno shock, McAfee aveva inserito nelle proprie TOS un rinnovo automatico…(situazione identica per Symantec, McAfee è entrata nel “business del rinnovo automatico anni dopo Symantec”). Non è il solo ComputerWorld a citare Symantec, possiamo andare anche su my3cents.com
Symantec, la società di sicurezza è stata citata nuovamente in giudizio, questa volta da Kenneth Elan per un rinnovo indesiderato del proprio abbonamento . Questa volta i consumatori hanno chiesto di riconoscere al caso lo status di class action. La citazione arriva sette mesi dopo che Symantec e McAfee accettavano di pagare $ 375.000 per risolvere il contenzioso con il procuratore generale di New York, le accuse erano il rinnovo automatico degli abbonamenti senza il consenso dei clienti.
Oltre a pagare la multa, le due società di software per la sicurezza promettevano la notifica elettronica per i consumatori, prima e dopo il rinnovo della quota associativa, ma, nel caso di Elan, ciò non è avvenuto. Secondo la denuncia di Elan, che è stata depositata presso il tribunale di New York, sono stati prelevati 76,03 dollari per il rinnovo dell’ abbonamento a Norton Antivirus sebbene non fosse interessato. Symantec viene accusata di pratiche commerciali ingannevoli, il consumatore chiede un rimborso completo.
Come se ciò non bastasse, troviamo anche Kazaa (ex programma di filesharing trasformato in un programma simil napster) “pronto come sempre” a gettare benzina sul Fuoco.
Kazaa, www.kazaa.com, one of the world’s fastest growing digital music services, has been compelled to issue a Global Consumer Alert and special notice to its own customers after Symantec for the second time in recent weeks incorrectly identified a digital music service as being high risk.
Per maggiori info si rimanda a PRWEB (Press Release)
