Avast ha scoperto un network di siti che ha sfalsato i risultati della ricerca Google, per spingere nei primi risultati i propri Antivirus Fake.
Vi è la continua battaglia del bene e del male ma anche quella dei Webmaster contro Google. I Webmaster vogliono ottenere risultati con un alto ranking, esistono pratiche SEO più o meno discutibili, in palio vi sono i primi posti dei risultati delle ricerche. Quasi sempre le tattiche seo dei Webmaster sono benigne ma vi è anche il lato oscuro, il Black SEO e tattiche “illecite”, utilizzate prevalentemente da chi vuole sfalsare i risultati delle ricerche “senza fornire nulla in cambio” o meglio, fornendo solo spyware e malware..
Le pratiche di cui stiamo parlando non sono nulla di nuovo ma Avast , autore del noto Antivirus che è disponibile anche nel Google Pack rivela una News. Una ricerca condotta da Avast illustra un Network di siti compromessi, utilizzati per sfalsare i risultati della ricerca Google con il solo scopo di “smerciare” i propri fake Antivirus. Attraverso l’uso di centinaia di siti web, gli autori di malware sono riusciti nel proprio intento, ottenere un alto ranking nei risultati delle ricerche Google, ciò significa rinforzare artificialmente la propria presenza in SERP e ottenere, virtualmente, un maggior numero di vittime.
L’attacco è stato condotto spingendo per una determinata Keyword, in modo tale da ottenere il massimo “attacco”. Quando gli utenti visiteranno quella determinata pagina web, verranno indotti a scaricare un falso antivirus che ricordiamo, non apporta alcun beneficio mentre il rischio di un installazione è che, oltre ad avere un software in più nel PC, possa propagarsi nella nostra postazione di lavoro anche del malware.
Ecco cosa ha detto Jindrich Kubec, Direttore della ricerca per Avast in una email:
“These guys had targeted keywords out on Bill Clinton within hours of the former president’s heart operation,” “They have an extremely sophisticated understanding of search engine optimization.”
Concludiamo riportando le osservazioni di Vince Steckler, CEO di Alwil Software (Avast):
“E’ il gioco del gatto con il topo”, “Esistono indubbiamente sistemi di protezione per gli ad provider ma anche per chi è nel business dei risultati delle ricerche”,” Possiamo essere certi però che gli hacker e furfanti troveranno modi per aggirare questi ostacoli. Un utente che naviga in Internet deve ricordarsi sempre che la miglior difesa è se stesso, deve stare attento a ciò che clicca ma ancor più a ciò che scarica e installa sul proprio PC”.
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