Wikipedia dice che Il brevetto è un titolo giuridico in forza al quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento dell’invenzione in un territorio e per un periodo ben determinati, al fine di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Tale definizione è vera e corrisponde a realtà ma oltreoceano vi è un abuso dei brevetti da parte dei ‘Patent Trolls’, società che brevettano qualcosa senza mai mettere in commercio la loro invenzione. Lo scopo con cui questi ‘Patent Trolls’ brevettano delle invenzioni è solo fare causa ai BIG cercando di recuperare e guadagnare più soldi possibili. Qualcosa sta però cambiando e come segnala il ‘The Wall Street Journal’, vi è una nuova venture chiamata RPX Corp. i cui membri iniziali sono Cisco Systems Inc. e International Business Machines Corp. La venture RPX Corp. nasce per combattere la piaga dei Patent Trolls e si propone come un “defensive patent aggregator”, scopo della società è aggregare brevetti correlati alle esigenze dei membri togliendoli quindi di mano ad ipotetici ‘Troolls’. RPX si traformerebbe quindi in una società ad una entità che possiede diversi brevetti e va quindi pagata per il loro sfruttamento, in cambio si ha la sicurezza di non venire mai chiamati in tribunale per delle cause.
Il problema dei Patent Trolls è molto sentito dall’industria del software e più in particolare l’intera industria ICT. Diversi sono i casi che hanno saputo guadagnarsi le prime pagine delle testate ICT, fra i tanti ricordiamo la lunga causa fra Novell e SCO (a detta di molti un Patent Troll) sulla proprietà di Unix. RPX non è comunque l’unica organizzazione a cercare di conglobare più brevetti possibili, vi è anche ‘Allied Security Trust’. La differenza fra le due società sono gli scopi, RPX cerca di trarre dei profitti dalle patenti mentre AST la cui sede è N.Y. è un associazione nonprofit, ha 15 membri e sembra che partecipino Google Inc., Verizon Communications Inc., Hewlett-Packard Co. ed anche Cisco.
Un portavoce di Cisco dice che RPX ha come obbiettivi “objective of defensively pooling patents is a sensible approach to the continuing problem of litigation by firms that don’t produce products or services.” mentre IBM si è limitata a confermare la partecipazione in RPX . E’ ancora presto dire che RPX sia la risposta ai Patent Trolls, potrebbe essere un buon inizio ma è da vedere dove vogliono arrivare ..

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