YouTubePiù di qualcuno si ricorderà quanto presentavamo in anteprima MTV Music, il portale di videosharing di proprietà di MTV. Sembra che molte label vogliano seguire l’esempio intrapreso da MTV, la speranza è quella di rigenerare il loro business dedicando uno spazio multimediale per vedere i video degli artisti come già avviene su YouTube. Diversi sono i piani in discussione, i rumours danno come possibile partners delle label Hulu ma anche YouTube, in quest’ultimo caso si tratterrebbe di un servizio Premium in hosting presso il portale di videosharing di Google (essendo premium è sicuramente a pagamento). Ulteriore ipotesi che in molti danno come la più accreditata è una “venture” tra le principali labels.

Ci sono possibilità per un competitor a YouTube ? Creare un rivale musicale a YouTube è un affair capace di generare milioni ma la cosa ancor più difficile è cercare un modo per fidelizzare l’utenza. YouTube è online da anni, ogni giorno si collegano milioni di persone e quando si parla di videosharing vige l’equazione YouTube = VideoSharing. Creare un alternativa a YouTube è difficile, testimonianza sono i diversi portali di VideoSharing che sono stati chiusi oppure hanno cominciato ad offrire delle opzioni Premium per fronteggiare i costi di gestione. Sarebbe più semplice creare un alternativa di nicchia a YouTube ma chi legge Italia SW si ricorderà che quest’anno è stato l’anno delle alternative ‘di nicchia’ a YouTube, possiamo dire quindi che le scelte sono assai limitate …

YouTube dimostra d’essere una ‘macchina da soldi’, stando a quanto dichiarato da Universal Music dicono d’aver guadagnato decine di milioni di dollari da YouTube, ecco quindi spiegata una delle motivazioni che spingerebbero le label a creare un rivale musicale a YouTube. Sembra che la creazione di un rivale a YouTube possa essere spinta anche da una compensazione inadeguata nello streaming dei video copyright delle label. Warner Music era questi giorni sotto i riflettori perchè YouTube si è rifiutato di firmare un nuovo accordo, Warner vorrebbe una rinnegoziazione nonostante riceva una compensazione indifferentemente YouTube guadagni o non guadagni dalla pubblicità sui suoi video.

Cosa succederà ? Il 2009 sarà l’anno in cui le label decideranno se continuare o smettere le partnership con YouTube, tutto fa supporre però che il loro ‘sodalizio’ con YouTube sia saldo tranne Warner. Una cosa è però certa, le revenue di Hulu e YouTube sono in aumento, hanno guadagnato rispettivamente nel corso del 2008 70 e 100 milioni di $ di sola pubblicità negli Stati Uniti, ulteriore certezza è che il settore del VideoSharing è tutto fuorchè morto.

Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !

Prosegui la lettura su Pausa Web !