Global Gaming Factory (GGF) insiste nel risponde alla stampa che concluderà l’acquisizione di Pirate Bay. Lo dicevano la scorsa settimana, prima del 28 Agosto ma ancor oggi non si scorge alcuna news, segno forse che i tempi non sono maturi, anzi, che Pirate Bay continuerà a essere online cosi’ come siamo abituati a conoscerlo.

Il chief executive di GGF, Hans Pandeya diceva la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa a Stoccolma che il DEAL si sarebbe concluso entro 8 giorni. Attendiamo con fiducia e se cosi’ fosse, si concluderebbe finalmente la SOAP Opera dell’Estate, l’ “acquisto non acquisto” di Pirate Bay..

Ma il nome Pirate Bay non è collegato nel bene e nel male solo a GGF, ora anche a Eircom, un ISP Irlandese che ha bloccato ai propri utenti l’accesso a Pirate Bay. Gli utenti Eircom si sono svegliati l’altro giorno con una “bella” sorpresa, il blocco a Pirate Bay a livello di domain names, Indirizzo IP ma anche URLs.

La mossa non è ovviamente dell’ISP Irlandese bensi’ della Irish Recorded Music Association (IRMA), un associazione simile alla RIAA che ha accusato l’ISP di fare poco nel combattere la pirateria.

Il modello a cui si fa riferimento è ancora una volta una sorta di 3 schiaffi (al terzo download di materiale protetto da copyright ti blocco la connessione n.d.r.), qualcosa contro cui si stanno combattendo diverse organizzazioni poichè significa ridurre la privacy di un utente quando naviga su Internet, già oggi messa a dura prova. Ma i “3 schiaffi” sono oramai un sistema antiquato e ricordiamo che l’Irlanda è nell’Unione Europea, ci sono quindi dei presupposto per l’incostituzionalità di un provvedimento simile.

Ecco cosa ha detto al riguardo il Partito Pirata Irlandese:

“The Party, which is opposed to censorship and stands for the protection of individual privacy, finds this action wholly disturbing and believes it should not go ahead,” “The Pirate Party believes that this block will set a precedent not only for further monitoring of Internet users, censorship and general debilitation of Internet services in Ireland, but also for similar action against other Irish companies providing Internet services, such as BT Ireland, Smart Telecom, Perlico and UPC (two of which have already been similarly threatened), severely damaging competition in this sector and curtailing efficient broadband rollout.”

Sembra però che gli altri ISP continuino a permettere il collegamento a Pirate Bay. Stay tuned per futuri aggiornamenti ..

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