Google ha scannerizzato a partire dal 2004 milioni di libri che sono finiti poi per comporre un archivio la cui ricerca è offerta da Google Ricerca Libri (Google Book Search). Ci sono stati già dei problemi risolti successivamente da un accordo con cui Google ha acconsentito a conividere con i detentori del copyright le revenue ai detentori del copyriht ma ora, il Dipartimento di Giustizia pensa che tale accordo possa ledere altre compagnie intenzionate ad entrare nel settore dei “libri digitali – vendita di libri digitali”.
Il CEO di Amazon “rumoreggiava” già la scorsa settimana criticando l’accordo di Google con i publisher. Sembra che Jeff Bezos sia riuscito nel suo intento, è riuscito a “mettere in moto” il giudice Denny Chin della Corte Distrettuale USA e i regolamentatori, questi ultimi sono invitati a presentare le osservazioni dal 18 settembre o a comparire di persona, durante l’audizione.
Gabriel Stricker, portavoce di Google ha ribadito la precedente dichiarazione della società dicendo che erano stati convocati a suo tempo non pochi avvocati dicendosi infine fiducioso in una risoluzione.
“It’s important to note that this agreement is nonexclusive and if approved by the court stands to expand access to millions of books in the U.S.”
Samuel Miller, un avvocato antitrust di Sidley Austin che non è coinvolto direttamente nel caso, ha detto al Dipartimento di Giustizia che venga reso chiaro e pubblico i problemi concorrenziali derivanti dal precedente deal di Google. L’accordo, che era stato concepito nel 2004 per risolvere una disputa sul copyright tra Google e gli autori- editori offriva la condivisione delle entrate percepite dalla vendita e pubblicità contestuale nei libri che erano presenti in Google Ricerca Libri.
Sono molti anche le personalità a criticare l’operato del dipartimento di giustizia US definendo Google Ricerca Libri un patrimonio per le librerie, università ma anche istituzioni. Perdere Google Ricerca Libri sarebbe una grande perdita per tutti..
