Nuove affermazioni di Rupert Murdoch che, di fronte alla conversione dei propri quotidiani che verranno bloccati al pubblico e il loro accesso sarà esclusivamente a pagamento, abbraccia “la fede Ipad” dicendo che è l’unica periferica in grado di salvare l’industria dei quotidiani.
Il magnate dei Media si è gettato di nuovo a testa alta nella lotta contro i motori di ricerca come Google che a parer suo rubano contenuti online, dimentica però ancora una volta che, senza un motore di ricerca, le persone non possono trovare alcun contenuto online. Murdoch ha rivelato inoltre in occasione del National Press Club presso la George Washington University che l’industria dei newspaper ha da difendersi, far pagare per i contenuti online e che userà il copyright per difendersi dalle riproduzioni che avvengono senza permesso.
Si tratta quasi sicuramente dell’ennesima “scenata” per cercare di fare pubblicità ad una propria mossa commerciale. Murdoch è libero di fare ciò che vuole con i propri quotidiani e fonti di informazione online ma, accusare Google e Microsoft di “aggregare” le proprie storie senza per questo fornire nulla in cambio significa fornire un informazione a metà. Chiunque sa quest’oggi che è possibile evitare d’essere indicizzati dai motori di ricerca, ciò che è avvenuto e di cui “ha approfittato” Murdoch fino a quest’oggi, quando decise che i crawler di Google e Microsoft non dovessero più “far visita” ai propri portali online.
La scelta di Murdoch è e rimane comunque legittima, non siamo a conoscenza dello stato dell’Editoria Online USA, sappiamo invece di ciò che succede in Italia e dei milioni di Euro che vengono elargiti annualmente per i quotidiani, tanti neppure in grado d’arrivare a 100000 lettori. Ma l’Italia è un altro Stato, i cittadini italiani sono già chiamati annualmente a contribuire indirettamente ai quotidiani online poichè vengono gestiti con le tasse dei contribuenti, il problema non sussiste quindi per l’Italia poichè un paywall equivarrebbe ad uno stop di qualsiasi contributo statale per i quotidiani, online e offline..
La “frase incriminata” di Murdoch è :
“I got a glimpse of the future last weekend with the Apple iPad. It is a wonderful thing,”"If you have less newspapers and more of these … it may well be the saving of the newspaper industry.”
Rimane da vedere se la periferica di Apple sia veramente magica ma anche in grado di suscitare l’interesse degli utenti. Il primo giorno di vendite non è stato “epico” come i soliti prodotti Apple, si segnalano inoltre problemi al WIFI (difficoltà nell’agganciamento a Router di terze parti) ma anche il primo Hack per inserire programmi non autorizzati dall’Apple Store. Solo il tempo dirà se la periferica di Apple sia magica è in grado di dare una mano all’editoria online, il tempo sarà giudice anche di un successo o insuccesso dell’iPad.
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