E’ risaputo che non “scorre buon sangue” tra Google e Microsoft. Microsoft ha creato Bing per contrastare Google e Google ha creato Google Docs per contrastare lo strapotere di MS Office. Se a ciò aggiungiamo che Google abbia creato anche Android e Google Chrome che competono con Microsoft nel settore cellulari (Windows Mobile) e Internet (Internet Explorer) possiamo dire che esiste una sfida tra i due giganti e tale sfida andrà avanti anni. Ricordiamo inoltre che è ufficiale, Microsoft ha da poco annunciato la propria versione online di Office ma anche Office Starter 2010 per i Desktop, anch’esso gratuito, una chiara mossa per contrastare Google sulle Web Apps.
Ebbene, Chrome, il browser realizzato da Google lodato per le performance ma criticato da molti utenti per la privacy è nuovamente sotto i riflettori. A criticarlo è nuovamente Microsoft che, dopo le precedenti accuse rivolte a Chrome Frame (plugin Internet Explorer per lo switch di rendering Engine durante il Browsing) rincara questa volta la dose dicendo per mezzo di Amy Barzdukas che Chrome invia ai Server Google ogni carattere inviato nel box di ricerca. Si tratta di accuse pesanti e, qualora vengano provate, non ci sono dubbi che possano seguire anche azioni da parte del Garante per la Privacy.
Ecco ciò che ha detto Barzdukas in occasione della RSA Conference di Londra
“With Google Chrome 3.0, every keystroke you type is sending a packet to Google,” “Browser vendors need to be careful with privacy.”
Ma come abbiamo ricordato nella premessa, non è la prima volta che il browser di Chrome viene accusato da Microsoft. Redmond accusava Chrome lo scorso settembre all’indomani di Chrome Frame, dicendo che tale plugin aumenta le possibilità di attacco a danno di Internet Explorer. Google rispondeva invece che tale plugin era innocuo e che eventuali upgrade per quanto concerne la sicurezza avvenivano in Background, fornendo quindi maggior sicurezza all’utente.
Durante la keynote Barzdukas ha avuto modo di fornire anche degli esempi, di come IE8 non invii alcun dato a BING. Google non ha fornito ancora alcuna risposta ufficiale, è presumibile attenderla entro breve.
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