L’altra settimana Richard Stallman comunicava il suo dissenso ai progetti Linux che utilizzano Mono. Stallman non diceva che implementazione del C# sia “un male”, lodava infatti la possibilità di poter trasportare il proprio programma su altri sistemi operativi con il minimo sforzo (purchè abbiano Mono o il Net Framework e non utilizzino librerie specifiche di un solo sistema operativo n.d.r.).
Il problema è un altro, esistono già ottime applicazioni Mono e, perdere un giorno la possibilità di sfruttare il framework Mono causa problemi di licenze, apporterebbe un grave danno alla Community Open Source.
Microsoft risponde in maniera indiretta ai problemi di Stallman dicendo di non voler perseguire ne ora ne in futuro rivendicazioni di brevetto nei confronti di Linux e software open-source che utilizzano il progetto Mono.
La società ha detto che il C # e il Common Language Infrastructure (CLI) saranno messi a disposizione sotto Community Promise. Sono coperte quindi le specifiche ECMA 334 e 335. Il significato è assai chiaro, sviluppatori e utenti di Mono che sfruttano – creano programmi in C# oppure che utilizzano le specifiche CLI sono protetti da possibili azioni della Microsoft.
La commissione di Ubuntu ha rilasciato una dichiaraziondove dice di non vedere alcuna ragione per escludere mono o applicazioni basate sul CLI da Ubuntu o l’installazione di Ubuntu.
E’ interessante notare che nessuno, ne Debian o Ubuntu abbia negato la presenza di patenti che possano danneggiare Mono e gli applicativi che si basano su questa versione free del Net Framework.
Mono è posseduto e sviluppato da Novell che ricordiamo ha già un accordo di “non belligeranza” con Microsoft.
Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !
Prosegui la lettura su Pausa Web !



