Michael Moore che è diventato famoso per il documentario sull’11 settembre ma ancor più per essere un aperto “osteggiatore” alla politica di George Bush ci ha riprovato. Il suo ultimo film-documentario ‘Slacker Uprising’ non viene distribuito convenzionalmente nelle sale cinematografiche bensi’ via Internet, una scelta apprezzata dai suoi fans fino a quest’oggi.. Dopo aver incoraggiato “mezzo mondo” a scaricare gratuitamente ‘Slacker Uprising’ e a fare quello che se ne voleva, i suoi avvocati hanno deciso che non era il caso di lasciarlo su BTJunkie, torrent search engine che fornisce anche trackers privati e pubblici.. Michael Moore annunciava a gran voce durante il rilascio del suo Slacker Uprising che sarebbe stato gratuito invitando chiunque a “email it, burn it, and share it with anyone and everyone”. Tale generosa offerta di Moore aveva però una limitazione, “la libera circolazione” negli Stati Uniti e Canada.
Come comunicava TorrentFreak, il film di Moore è stato messo in distribuzione avvalendosi anche di BitTorrent e di trackers pubblici e, se da una parte il download dall’home page di “Slacker Uprising” è geolocalizzato, dall’altro ciò non può succedere per limitazioni al protocollo torrent, il risultato è stato un download worldwide. Gli avvocati di Michael Moore hanno saputo fare di meglio, in una lettera datata 25 Settembre invece di recapitare una richiesta di takedown a BTJunkie (Svezia), l’hanno fatto al loro DNS provider che è easyDNS.
Mark Jeftovic, cofondatore di easyDNS ha detto:
“But really, come on folks, please tell us that isn’t the basis for this take down request. Anybody with half a clue knows the net doesn’t work like that. In any case, I’ve sent them our standard ‘we’re not the web host, we’re just the lowly DNS service’, but I did point out this seeming contradiction in Michael Moore’s message vs his lawyer’s actions.”
Gli avvocati di Moore dopo essersi accorti dell’errore hanno ritirato la richiesta fatta da easyDNS ma il problema è che il torrent incriminato proviene dal di fuori delle “mura Canadesi e Statunitensi”, una situazione che potrebbe obbligare la spesa di larghe somme di Denaro per rimediare al “misfatto”.
Mark di easyDNS ha aggiunto:
“I’ve replied that they [the lawyers] should know it is highly impractical to attempt to impose geographical constraints on otherwise freely available files,” “but I guess they want to give it a shot.”
L’amministratore di BTJunkie non ha ancora ricevuto alcuna richiesta di takedown..
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