Quest’anno la rivista Forbes stila ancora una volta la TOP 400, gli uomini più ricchi d’America. Compare nel lungo elenco anche Mark Zuckerberg, autore del famoso Social Network Facebook, in posizione 158, subito dopo il celebre Donald Trump, amministratore delegato della Trump Organization, società immobiliare di lusso. Mark Zuckerberg brucia un altro primato, è il più giovane della classifica stilata da Forbes ma, ora che Facebook punterà ancor più sulla pubblicità online, non ci sono dubbi che la posizione attualmente occupata da Zuckerberg possa mutare il prossimo anno, guadagnando ulteriori posizioni.

Come afferma Marc Andreessen, fondatore di Netscape e direttore di Facebook, le revenue del Social Network ammontano quest’anno a 500 milioni di $, una cifra soprendente se pensiamo che si tratta del primo anno positivo. Come ben saprete, Facebook è stato creato “negli ambienti di Hardward” nel lontano 2004 come progetto “accedemico”. Ben presto il progetto si trasformò in qualcosa di serio grazie agli investimenti iniziali di 500000 $ (investimento del cofondatore di PayPal) dopodichè è iniziata la corsa all’acquisto delle azioni, in primo luogo da parte di Digital Sky. Il resto è attualità, ciò che è diventato Facebook ai giorni nostri, uno strumento utile ma che crea anche dipendenza. Proprio in questi giorni è successo un fatto insolito, grazie a Facebook è stato arrestato un ladro, che si è collegato sul noto Social Network dalla casa che stava svaligiando.

FACEBOOK – Citato per 40 milioni di $

Concludiamo segnalando che Jack Thompson, l’uomo che affermò che il gioco “Grand Theft Auto è un simulatore di omicidi”, ha citato in giudizio Facebook per dei commenti apparsi sul sito. Dice che certi commenti sono un attentato alla propria incolumità. Jack Thompson entra nello specifico affermando che certi gruppi gli hanno procurato solo che stress e sofferenza, recavano commenti del tipo “smack him in the face for $50″ oppure “hit him with an Atari game system” have caused him harm and distress. Thompson chiede di conseguenza 40 milioni di $ per tutti i danni provocati da Facebook..

Pronta la risposta di Facebook il cui portavoce afferma:

“This suit is without merit and we will fight it vigorously,” “Additionally, it is our practice to remove content that threatens an individual when it is brought to our attention.”

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