La Commissione Europea ha presentato a sorpresa una proposta di compromesso riguardante la controversa riforma delle telecomunicazioni. La nuova carta viene vista da molti come un chiaro segnale contro la proposta francese dei “3 schiaffi” (la proposta francese vuole bandire il collegamento ad internet per chi sia trovato a scaricare materiale coperto dai diritti d’autore). La nuova proposta dice che solo la minaccia alla sicurezza pubblica sia tale da restringere i diritti fondamentali e libertà degli utenti, non prima d’aver ottenuto un permesso in tribunale. Il Presidente Francese ed i suoi rappresentanti vedono il Piano di Bruxelles come un chiaro ostacolo alla lora lotta contro filesharing illegale, i prossimi mesi saranno interessanti e non ci sono dubbi che dobbiamo aspettarci nuovi comunicati sia dall’UE che dalla Francia.

La proposta Francese ha ricevuto sostegno in Senato dove hanno votato a schiacciante maggioranza a favore di queste misure “draconiane”, ulteriore appoggio è dato dal quotidiano “Le Figaro” con un titolo che non lascia spazio a fraintendimenti. “La pirateria è diventato lo sport nazionale in Francia”. Le Figaro cita uno studio di TNS Sofres basato su un campione di 2011 persone di età superiore ai 15 anni, sembrerebbe che ogni famiglia in possesso di DVD Recorder, Lettori MP3 o qualsiasi altra periferica di archiviazione o registrazione audio-video li usi prevalentamente per la registrazione – travaso di materiale pirata. L’articolo di Figaro potrebbe essere anche vero ma risulta alquanto fuori luogo quando identifica i giovani 15enni francese come degli hacker, considerazioni che lascerebbero presuporre lacune sulla preparazione informatica dell’autore.
La situazione Francese viene riproposta quest’oggi anche da TorrentFreak che, oltre a descrivere il problema Francese ricorda che tale pratica non è limitata alla sola Francia ma è un fenomeno esteso che interessa anche l’Inghiliterra.
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