Anche la RAI si sposta definitivamente online. I precedenti tentativi di spostare i contenuti della RAI online si erano rivelati assai infruttuosi, ciò sebbene la RAI certifichi l’anno scorso d’aver raggiunto oltre 1 miliardo di visualizzazioni. La RAI riprova nuovamente quest’anno con la nuova interfaccia di rai.it che strizza l’occhio sia a Netvibes (l’home page di Rai.it è personalizzabile) ma anche a Hulu, il noto portale Americano che offre serial e film gratuiti on demand.

Esistono finalmente i presupposti per un interessamento di massa a Rai.it ma anche al nuovo Rai.tv che è il portale per vedere Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, RaiNews, RaiSport, RaiStoria, RaiEdu e RaiKids in streaming (un totale di 22 canali n.d.r). Rai.tv piace poichè non è più necessario dotarsi di un televisore per sentire delle notizie, lo potremo fare anche dal PC con un comodo telecomando per il switch dei canali ed un onnipresente guida tv che ci guida nella programmazione giornaliera.

rai.tv - Visualizzazione RaiNews in Streaming
Se la Rai cambia e lo fa online esistono tuttavia delle “pecche”, il portale richiede Microsoft Silverlight, componente non ancora disponibile per tutti i browser. Il portale non è poi perfettamente W3C Compliant, basta collegarsi con Opera per renderci conto che il menu di navigazione è nascosto. Tali aspetti sono negativi per la TV di Stato che richiede ad ogni cittadino il contributo, se dopo volessero estendere il Canone Rai anche a chi non ha alcun televisore è ora che si sbrighino a correggere tali “acerbità” altrimenti fioccheranno tante proteste. Stando a Piero Gaffuri (amministratore delegato di RaiNet), “l’offerta online è sempre più centrale per l’azienda e per i suoi utenti come dimostra il record di oltre 1 miliardo di pagine viste nel 2008. Il nostro programma, in coerenza con il Contratto di Servizio, è quindi quello di creare una personal tv applicando i contenuti Rai alle nuove piattaforme”.
Rai.tv significa anche contenuti generati dagli utenti, podcast, radiorai e feed rss, quest’ultimi non sono ancora attivi. Questo è solo che l’inizio, la prima tappa di un cammino che sfocerà tra un mese nella messa on line di MyRai.tv, una sezione personalizzabile che consentirà agli utenti la creazione di playlist video e audio. Un benvenuto al nuovo percorso della Rai, al saper rimettersi in gioco, speriamo però che giochino poco con le features evitando di diventare troppo YouTube dipendenti e sapendo correggere le diverse acerbità del portale, non sono poche..
