logo google chromeA partire dalla prossima versione che porterà il numero 4.1, Google Chrome rimuoverà l’ID unico dal suo Web Browser. La rimozione dell’ID Unico da Chrome è qualcosa che stiamo attendendo da mesi, è un token per identificarci univocamente..

Che ci crediate o no, Chrome rimuoverà a partire dalla versione 4.1 l’ID unico da Google Chrome, un token dal nome user_experience_metrics.user_id posizionato in User Data\Local State all’interno della cartella di destinazione (Win Vista o Windows 7) C:\User\[Name]\AppData\Local\Google\Chrome.

La pratica dell’ID unico di Chrome risale agli inizi, non è stata mai accettata dalle organizzazioni che si battono per la privacy degli utenti sebbene Google avesse detto che tale funzione non serve per il tracking utente, serve solo a capire quando viene eseguito un update oppure il browser vada in Crash (se il reporting è ON). Ricordiamo che sono in molti gli avvocati per la privacy a dirsi sconcertati per tale pratica di Google ma ancor oggi nessuno è riuscito a dimostrare che la pratica dell’ID unico danneggi in qualche modo la privacy utente..

Google fornirà anche altre misure per migliorare la “reputazione del Browser Chrome” nella protezione dati utenti. Il documento PDF che è stato allegato in basso o potete scaricare cliccando qui illustra che Google cancellerà il token non appena Google Chrome viene installato e effettuerà online la prima richiesta di updates. A partire dalla versione 4.1 unico scopo del token sarà “comunicare o meno” l’avvenuta installazione di Chrome.

Google Chrome Privacy Whitepaper

Possiamo affermare che le modifiche apportate da Google sulla prossima versione 4.1 sono per la maggior parte simboliche dal momento che nessun utente Chrome sembra essere stato tracciato via Client ID che ripetiamo, viene riassegnato non appena un utente effettua un update. Sono state fatte anche investigazioni con network sniffers dando ragione a ciò che dice Chrome, le discussioni sull’ID unico sono andate avanti lo stesso nel corso dei mesi .

Chi ha paura dei propri dati personali e di un tracking nelle ricerche farebbe bene a porre maggior attenzione alla funzione di autocompletamento nella “Omni Bar” poichè i “suggerimenti” arrivano da confronti effettuati con il motore di ricerca Google. Anche in tal caso nessuno vieta la disabilitazione della funzione di autocompletamento oppure la scelta di un motore di ricerca competitor, come BING o Yahoo.

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