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Gli Americani sono preoccupati per Google Street View

Nuovo sondaggio di Consumer Watchdog rivela che la maggior parte degli Americani promuove Google a pieni voti. Il sondaggio di WatchDog fornisce ulteriori dati, il 65% degli Intervisitati è preoccupato per Street View.

Sono tanti gli Americani a guardare con interesse e un certo sospetto a Google Street View dopo il recente scandalo WIFI. Google si rendeva protagonista mesi fa di una notizia clamorosa, rivelava al mondo intero che le proprie macchine incaricate di scattare foto per Street View avevano raccolto erroneamente dati provenienti da reti Wireless Open. Google affermava di non aver mai utilizzato i dati raccolti ma anche d’essere disponibile a consegnarli in seguito all’apertura di varie inchieste provenienti da singoli Stati dell’Unione Europea oppure dall’Australia. Si è conclusa da qualche giorno l’inchiesta Inglese su Street View con un nulla di fatto, Google è “stato assolto”, ciò nonostante la chiusura non significa un cambio di percezione sulla gestione privacy di Google.

John M SimpsonConsumer Watchdog pubblica quest’oggi un articolo, scopriamo che il 74% degli Americani promuove Google a pieni voti, esiste tuttavia il 65% preoccupato dallo scandalo WIFI. Consumer Watchdog critica come si è svolta l’audizione del Congresso riguardo l’attività di Street View (a porte chiuse) facendo capire che è giunta l’ora di una maggiore trasparenza. Critiche gratuite anche in campo politico, John M Sipson dice che la gestione dello scandalo Street View è una  Mina Politica per Google ma anche per lo stesso Congresso che deve essere trasparente sulla collaborazione di Google con la NSA (National Security Agency).

Anche in America si chiedono maggiori garanzie per la privacy degli utenti. Il poll preso in esame da Consumer WatchDog dice che la maggior parte delle persone vuole maggior trasparenza, privacy ma anche che le compagnie online dovrebbero smetterla di tracciare le ricerche online senza un esplicito consenso.

Consumer Watchdog dimentica che l’assenza del tracciamento delle search, dei servizi di web analytics ma anche dei cookies oppure della stessa pubblicità online equivale ad un Internet coperto da Paywall, anche per gli stessi motori di ricerca..

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