Il problema iniziale era Google e il problema che si portò appresso con Google Street View. Google raccolse per sbaglio qualcosa di più dei MAC Address di reti WIFI Open, raccolse anche Password e Email in tutta Europa (Google Street View raccolse password e email). Dopo un post in cui Google “recitava il mea culpa” ma anche dopo le reazioni dei vari Stati dell’Unione Europea, la vicenda sembra quest’oggi “affievolirsi”.
La Germania è stato uno dei primi Stati a segnalare il problema di Google e lo fa quest’oggi anche con Apple che ha aggiornato la propria privacy policy su servizi di geolocalizzazione. L’estratto che potete leggere in basso sono le “clausole” Apple correlate al servizio di geolocalizzazione, l’ultimo trend che viene “inseguito” per lo più da Twitter, Google e a quanto sembra anche da “Cupertino”.
“To provide location-based services on Apple products, Apple and our partners and licensees may collect, use, and share precise location data, including the real-time geographic location of your Apple computer or device. This location data is collected anonymously in a form that does not personally identify you and is used by Apple and our partners and licensees to provide and improve location-based products and services. For example, we may share geographic location with application providers when you opt in to their location services.”
Dopo la “guerra” tra le Germania e Google inizia una nuova guerra, quella tra la Germania e Apple. Der Spiegel quota il Ministro della Giustizia Tedesco Sabine Leutheusser-Schnarrenberger che intima a Apple di rivelare l’uso delle informazioni raccolte dai propri servizi di geolocalizzzione, specificando apertamente il periodo di data retention ma anche la tipologia di dati che vengono raccolti e la modalità d’uso. Ammirevole la “puntigliosità” Tedesca che pone la Germania ancora una volta come lo Stato maggiormente attento sul fattore Privacy.
A giudicare dalla tenacia Tedesca con cui hanno trattato la vicenda Street View, Apple farebbe bene a fornire le informazioni richieste da Sabine Leutheusser-Schnarrenberger donde evitare ripercussioni.
I servizi di geolocalizzazione sono il futuro, il futuro si chiama anche Privacy e Trasparenza, ciò che non fornisce in questo momento Apple sebbene abbiano citato più volte la parola Open e Trasparenza nel corso degli ultimi mesi…
L’intervento del Spiegel: Leutheusser-Schnarrenberger attackiert Apples Datensammelei
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