Un gruppo di attivisti canadesi che si batte per i diritti civili ha scoperto assieme dei ricercatori per la sicurezza del PC un enorme sistema di sorveglianza in Cina che monitorizza e archivia le conversazioni effettuate via Internet aventi keywords inerenti la politica. Il sistema tiene traccia dei messaggi di testo (sms) inviati dai clienti di Tom-Skype, una joint venture fra un operatore cinese wireless e eBay, la nota casa d’aste online che possiede Skype, servizio voip con cui possiamo inviare anche degli sms. La scoperta attira nuovamente l’attenzione sul Governo Cinese che ha suscitato non poche polemiche durante le Olimpiadi di Pechino. I ricercatori hanno stimato che ci possano essere più di 30.000 “poliziotti di Internet” che controllano il traffico online.
Gli attivisti hanno sede presso il Citizen Lab dell’Università di Toronto ed il sistema di sorveglianza è stato scoperto il mese scorso. Dicono che un cluster di otto PC in Cina possa contenere più di un milione di messaggi censurati. Il gruppo ha cercato di ricostruire l’elenco delle keywords incriminate, comprendono il gruppo religioso Falun Gong, l’indipendenza del Taiwan e il Partito Comunista Cinese. Troviamo anche keywords come Democrazia, Terremoto e latte in polvere. L’elenco funziona anche come un filtro per limitare le conversazioni, Tom-Skype blocca la trasmissione delle parole censurate e una copia del messaggio viene inviato a un server. Il server ha archiviato in soli due mesi oltre 166.000 messaggi censurati di 44.000 utenti. I ricercatori sono stati in grado di scaricare e analizzare le copie dei dati di sorveglianza poichè i server cinesi erano configurati erroneamente. I ricercatori affermano di non sapere chi gestisce il funzionamento del sistema di sorveglianza, nutrono forti sospetti che si tratti della società cinese wireless con la cooperazione della polizia cinese.
L’articolo del New York Times continua affermando che il governo cinese non è solo nella sorveglianza di Internet, già nel 2005 la National Security Agency ha monitorato grandi volumi di comunicazioni via Internet e telefono da e fuori gli Stati Uniti. I ricercatori dicono che la loro scoperta contraddice una dichiarazione pubblica fatta dai dirigenti di Skype nel 2006 dopo che venne segnalato il filtraggio del contenuto delle conversazioni. Skype continua a dire che le conversazioni sono protette e private sebbene un ulteriore conferma sulla possibilità di intercettazione delle chiamate effettuate via Skype risalga anche a questa Estate (Skype semplifica l’intercettazione delle telefonate ?)..
UPDATE: Alleghiamo il statement di Skype relativo alla joint venture TOM – Skype
In China, TOM Online is the majority partner in our joint venture that brings Internet communications to Chinese citizens. The software developed and distributed in China by TOM utilizes Skype functionality, and TOM, just like any other communications company in China, has established procedures to meet local Chinese laws and regulations.In 2006, Skype publically disclosed that Tom operated a text filter that blocked certain words on chat messages but that it did not compromise Tom customers’ privacy. Last night, we learned that this practice was changed without our knowledge or consent and we are extremely concerned. We deeply apologise for the breach of privacy on Tom’s servers in China and we are urgently addressing this situation with Tom.
We confirm our strong belief that Skype to Skype communications, enabled by our peer to peer architecture and strong encryption, remain the most secure form of publically available communications today.
