Anche l’ultimo baluardo è stato infranto, la Camera dei Deputati sbarca su YouTube. C’ è chi è pronto a dire che l’incursione della Camera dei Deputati su YouTube sia sinonimo di Democrazia e volersi avvicinare maggiormente alle persone, altri sono dell’opinione che i politici Italiani si siano resi conto di quanto sono distanti dalle persone e dopo aver constatato l’uso che ha fatto Obama del web, cercano di imitarlo sperando di ricavare indirettamente più voti. Le reali motivazioni dello sbarco dei dipendenti di Montecitorio su YouTube è ancora materiale di speculazione, ciò che è vero è che il materiale politico non tira,prova ne sono i video della Camera che si tengono su una media di 50 visualizzazioni, poco per definirle un successo, sufficienti per pronunciare già la parola insuccesso.

Camera Deputati YouTube - Messaggio Fini
L’inaugurazione del canale Camera dei Deputati è data dal presidente Gianfranco Fini con un video nel quale dà il benvenuto ai visitatori. Bisogna dare atto che lo stile e linguaggio del presidente Fini è uno sforzo non indifferente nel cercare d’allontarsi dagli eccessi di retorica istituzionale ( “Su YouTube ci sono tante porcherie e qualcuno potrebbe pensare che noi ne siamo la conferma”), il problema però è che un portale come YouTube non è utilizzato solo dai giovani ma anche da adulti che superano i 30, 40 o 50 anni. “Tanto di Cappello” per l’aver accettato una sfida come YouTube ma non si condivide la scelta dei video, troppi sono i video che rasentano il comunicato stampa, interessanti i filmati storici dei primi anni di Montecitorio, completamente inutili invece le interviste ai vari capigruppo che non offrono nulla di nuovo a quanto già “propongono e propinano” le Reti Rai e MediaSet.
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