Accidenti! Sembra proprio che l’Intel l’abbia fatta grossa questa volta. La cifra che dovra pagare Intel, come sentenziato dall’ antitrust europeo, fa impallidire la già esorbitante somma che nel 2004 Microsoft dovette sborsare sempre all’antitrust europeo, ovvero ‘solo’ 497 milioni di euro. Infatti questa volta la cifra di cui si sta parlando è di ben 1,06 miliardi di $!
La pesante accusa a cui Intel ha dovuto rispondere, ed alla fine soccombere, è stata quella di pratiche anticoncorrenziali illegali e abuso di posizione dominante verso la sua maggiore rivale (ed attualmente unica che si può definire tale) AMD. L’ AMD difatti aveva presentato una denuncia a bruxelles nel 2000 e l’antitrust ha iniziato ad indagare nel 2001.
In maniera più precisa il colosso statiunitense Intel ha violato esattamente l’ articolo 82 delle normative europee (Ec Treaty antitrust). Intel avrebbe dunque attuato grosse scorettezze di mercato nel campo dei famosi processori x86. Pagando produttori come Acer, Dell , HP, Lenovo, NEC.. l’Intel sembra abbia fatto in modo di accappararsi il mercato dei suoi rinnomati processori x86 su tali ditte.
Parlando più in dettaglio sono state due le colpe maggiori riconosciute ad Intel in questo caso.
La prima è stata quella di dare “sconti” più o meno giustificati e trasparenti a produttori di computer (delle marche sopracitate) in modo che questi vadano a montare sulle schede madri dei loro prodotti il processore x86 dell’ Intel. La seconda grossa accusa riconosciuta è stata anche quella di pagare un grande distributore (il proprietario della catena MediaMarkt ovvero il Media Saturn Holding,- in Italia il famoso MediaWorld) affinche questi vendesse solo computer con processori x86 dell’ Intel. Due accuse insomma pesantissime che sembrerebbero giustificare una tale somma da pagare.
Il commissario alla Concorrenza Neelie Kroes ha dichiarato che “Intel ha danneggiato milioni di consumatori europei agendo deliberatamente per tenere i suoi diretti concorrenti fuori dal mercato dei processori da computer per molti anni. Un’infrazione così grave e così sostenuta nel tempo delle regole antitrust Ue non può essere tollerata”.
Il mercato mondiale dei suoi processori x86 Intel è stato stimato dalla commisione antitrust europea per ben 22 miliardi di euro l’anno. Per quanto riguarda la sola Europa la cifra di mercato risulta essere invece stimata di 6,6 miliardi di euro e l’ Intel risulta dunque avere il controllo dell’ 80 % del mercato. E se ci è consentito dirlo, rispetto a queste stime si può dire che il miliardo di euro che dovrà adesso pagare non sembra poi più così immenso..
La replica di Paul Otellini, presidente di Intel Corporation è stata quella di assolutà contrarietà alla decisione dell’ antitrust europeo. Otellini ha affermato che non c’è stato nessun danno rispetto al consumatore diretto e che è normale che se un’ azienda come Intel sale nelle vendite una diretta rivale nello stesso campo come AMD scenda.
Non si da per vinta l’ Intel che è decisa a contrastare fino all’ultimo la decisione dell’ antitrust con tutte le sue forze.
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