Un paio di giorni fa mi sono trovato a descrivere MyBloop: uno dei tanti insuccessi Web 2. Neanche RapidShare è immune dallo scambio di materiale coperto da copyright e si sta trovando di fronte a un bivio: rivoluzionare il metodo attraverso cui gli utenti effettuano l’upload del materiale oppure ricevere ingiunzioni (e magari chiudere prossimamente i battenti) a raffica.
IL FATTO
RapidShare ha ricevuto un’ingiunzione di far conoscere il numero di files coperti da Copyright della GEMA in loro possesso. Il tribunale federale di Cologna ha decretato inoltre RapidShare responsabile di violazione del copyright poichè non possiede alcuna licenza di Gema per la libera circolazione dei loro files.
LO SBAGLIO DI RAPIDSHARE
RapidShare ha dichiarato (penso incautamente) di non aver alcuna conoscenza del contenuto trasferito ai loro server dagli utenti e di non essere in una condizione di poter controllare il materiale.
LE CONSEGUENZE
Stando a quanto afferma il Presidente di Gema, le decisione della Corte avranno enormi ripercussioni sui servizi Web 2 come YouTube oppure MySpace.
NOTE FINALI
Come affermavo in un precedente articolo, questo sarà l’anno di test per numerose compagnie Web 2 e, a meno che non rivoluzionino il loro approccio, in molte sono destinate ad una fine prematura.
FONTE:
Attenzione ! Abbiamo cambiato dominio !
Prosegui la lettura su Pausa Web !



