Ritorniamo a parlare di Copyright e Privacy degli utenti, a Londra le persone che saranno sorprese più volte a scaricare film e musica protetti da copyright si ritroveranno fuori da Internet, gli ISP “taglieranno” loro la connessione Internet.
E’ una misura Draconiana che ricorda ciò che tempo fa volle fare la Francia, misure che vennero abbandonate per via delle proteste interne ma anche quella dell’Unione Europea.
E ora l’Inghilterra vuole allinearsi a ciò che fece la Francia, non preoccupandosi di ciò che pensano gli utenti sebbene la proposta presentata dal governo britannico abbia già attirato le critiche dei gruppi per i diritti civili e degli Internet service provider.
Il Ministro del Tesoro Stephen Timms desiderava ridurre tempo fa la velocità di navigazione per gli utenti rei di aver scaricato materiale coperto dal diritto d’autore, la news non è quindi poi tanto differente dai precedenti intenti dissuasori di Timms.
La Francia, che ha approvato a maggio una legge per tagliare l’accesso a Internet ha già creato quella che può essere definita la prima agenzia di governo per monitorare e punire i “pirati di Internet”. Ma l’agenzia non è ancora operativa e il costo verrà coperto dai cittadini..
Le proposte britannica è simile a quella Francese, l’onere dissuasorio ma anche di “catturare i colpevoli” sarà per gli Internet Service Provider. L’industria musicale è stata a lungo criticata per il targeting dei singoli utenti di Internet ed ora, che il governo intende imporre agli ISP il controllo degli utenti, sono in molti quelli ad affermare che si sia il zampino delle Labels.
Le nuove proposte del governo sono un tentativo di cambiamento che, delegherà agli ISP di inviare avvertimenti scritti agli abbonati tramite l’analisi degli indirizzi IP, il numero assegnato a ogni computer che si connette a Internet.
Qualora la proposta diventi legge, i titolari del Copyright sarebbero in grado di utilizzare un ordine del tribunale per ottenere l’accesso ai dettagli di eventuali avvisi emessi dagli ISP. Avrebbe inizio una causa contro ogni presunta persone che infrange il copyright, ciò perchè nessuno è colpevole fino a prova contraria.
Si sta già muovendo l’Open Rights Group, associazione che protegge le libertà civili nel settore della tecnologia digitale e, sperano che ulteriori associazioni si battano contro tali misure draconiane.
Solito comunicato della British Phonographic Industry (rappresenta l’industria della musica Inglese), affermano che la mossa è “un passo in avanti che dovrebbe aiutare a far crescere il mercato digitale legale”.
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