Google Buzz continua a suscitare nel bene o nel male l’interesse di molti utenti, anche delle varie Commissioni per la Privacy. E’ il turno del regolatore Canadese, sta prendendo in esame Google Buzz.
Valerie Lawton, portavoce e membro della Commissione per la Privacy (Canada), ha detto che il proprio ufficio sta esaminando Buzz, il nuovo social networking tool di Google. Valerie Lawton dice d’essere dalla parte degli utenti, capisce le varie preoccupazioni degli utenti inerenti la privacy e il proprio ufficio sta agendo di conseguenza. Lawton non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni.
Google ha ricevuto sin dal primo giorno di Buzz “una grandinata di critiche”. Su Buzz gli utenti possono condividere gli aggiornamenti di stato, notizie, video e foto ma possono aggiungere anche gli updates dei propri account Twitter e Picasa.
Google svelava Buzz la scorsa settimana, come una funzione all’interno di Gmail. Una volta lanciato, Buzz cerca automaticamente nei contatti aggiungendoli come followers, espone in tal modo inavvertitamente informazioni potenzialmente sensibili. Tra le varie critiche ricordiamo quelle di un utente, che si è ritrovato come follower un ex fidanzato, altri blogger hanno commentato che i governi in paesi come la Cina o l’Iran potrebbe utilizzare Buzz per esporre i dissidenti.
Negli Stati Uniti, l’Electronic Privacy Information Center ha detto che intende presentare una denuncia presso la Federal Trade Commission, poichè Buzz costringe gli utenti Gmail ad utilizzare un servizio di social networking.
Google ha comunicato in seguito di voler attuare dei cambiamenti, disabilitando ad esempio l’auto-follow in favore dei suggerimenti, di chi si potrebbe seguire. Todd Jackson (Buzz product manager) ha ammesso pubblicamente che il nuovo servizio non è stato sufficientemente testato, si è scusato in seguito per i disagi, ha detto d’aver testato il servizio con 20000 Googlers ma, non si tratta ovviamente di una reale prova su strada.
La Commissione Canadese per la Privacy è assai impegnata nel settore dei Social Network. Ricordiamo che Buzz non è l’unico grattacapo Canadese, obbligarono anche Facebook ad una maggior aderenza e attenzione alla privacy dei Cittadini Canadesi.
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