Spiacenti, Twitter non è fonte di News. A dirlo non è un Blogger, tantomeno un giornalista, è Hitwise che “declassa” Twitter a servizio di MicroBlogging promuovendo invece Facebook e Google.
Chi si dedica al social network marketing farebbe bene a leggersi l’ultima entry di Hitwise, ha appena declassato Twitter a servizio di MicroBlogging, ricordando che la gente legge e “arriva alle notizie” quasi esclusivamente da Google. E’ una sorta di continuazione di quanto avevamo pubblicato qualche settimana fa. Le persone prediligono i portali online, gli aggregatori, i ragazzi seguono le news tramite i FeedReader e le fonti di Informazione faticano a creare una propria identità, poichè l’informazione sta diventando una commodity e, se una fonte diventa a pagamento, ne esistono 10 il cui accesso è gratuito.
Twitter viene bocciato da HitWise come fonte di Informazione ma appare una “New Entry”, è Facebook che, assieme a Google si contende lo scettro di fonte di partenza, tramite cui accedere alle Informazioni. Inutile pensare ad un “prepensionamento” delle varie testate giornalistiche, non troviamo le notizie su Facebook bensi’ sugli altri portali. I trend sono chiari, chi fa social network marketing, dovrebbe pensare prima a Facebook e solo dopo a Twitter, poichè Facebook è stata la terze fonte di accesso alle News e Media la scorsa settimana (dati USA).

Twitter ha ancor oggi buona salute e il numero di utenti è in costante aumento, le società di Media ma anche di News non hanno assistito allo stesso aumento di referral da (upstream traffic) Twitter tranne le dovute eccezioni che sono l’Huffington Post, la CNN e il New York Times. Dobbiamo guardare con occhi differenti sia Twitter che Facebook, qualora intendessimo fare social network marketing per un determinato Brand. Un nuovo studio di ConsumerPulse rivela che i followers di un brand su Facebook e Twitter compreranno con molte probabilità quel determinato prodotto, le percentuali sono del 67% su Twitter e del 51% su Facebook.
Si tratta ancor oggi di sole considerazioni. Il social media advertising è quanto di più difficile possa esistere ma, uno studio approfondito del settore potrebbe iniziare a dare grosse sorprese.

