Non si placano i veleni sulla raccolta dati effettuata da Google Street View quando passò in Europa per raccogliere Fotografie delle Strade e Città delle principali città Europee.  Ricordiamo che, per ammissione della stessa Google, la raccolta non fu solo di fotografie ma anche (erroneamente) di dati WIFI. Le Nazioni Europee hanno risposto in maniera diversa a quanto comunicato da Google, troviamo chi chiese solamente di cancellare i dati degli utenti e chi iniziò una vera e propria indagine. Apprendiamo quest’oggi che la Francia ha dato inizio ad una verifica dell’operato di Google e, sebbene tale verifica non consenta ancora di trarre conclusioni, sappiamo per certo grazie al CNIL (Commission nationale de l’informatique et des libertés) che le conclusioni non saranno di certo positive.

La registrazione di tali dati è tale da mettere la società Google Inc. in possesso di informazioni quali le pagine web visitate, il contenuto dei messaggi scambiati o gli ID e password inseriti.

CNIL informa d’aver effettuato diverse accuse a Google come:

  • raccolta sleale e illegale dei dati, senza la conoscenza delle persone interessate;
  • nvasione della privacy e delle libertà individuali;
  • utilizzo di latitudine per rilevare automaticamente la posizione degli utenti (WIFI);

CNIL informa d’aver ottenuto piena collaborazione da Google ma anche che è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Apprendiamo anche delle novità per cui non esiste ancora uno statement di Google. Grazie alla pubblicazione di CNIL apprendiamo che gli stessi dati raccolti da Street View (dati via WIFI) sono stati utilizzati anche da Google Maps e Google Latitude, servizi per la localizzazione e identificazione mappe.

Street View : la CNIL met en demeure Google de lui communiquer les données Wi-Fi enregistrées

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