Google ha rivelato che gli account online di diversi attivisti Cinesi per i diritti umani sono stati bersaglio di un tentativo di hacking risalente a Dicembre. Tale situazione assieme ad altri problemi ha fatto ripensare Google, che sia meglio smetterla con la Censura Online in Cina, non rispettando più i diktat del Governo Cinese. Google sta praticando l’auto censura dal lontanto 2006 e a quanto sembra i contenuti online sono ancora censurati, basta dare un occhiata allo screenshot inserito in basso, che compara i risultati per la parola Tiananmen in Cina e Italia.
La situazione Cinese è complicata. Google non è l’unica società ad essere stata oggetto del tentativo di hacking, rivela che esistono altre compagnie che hanno riscontrato lo stesso problema, non si tratta quindi di un “caso isolato”. Google ha già notificato tali compagnie dopo le loro investigazioni, allertando anche le autorità competenti. Google è stato a lungo messo in discussione per il proprio operato in Cina dalle organizzazioni che si battono per i diritti civili, Eric Schmidt aggiunge che un pò di censura si è resa “necessaria”, per portare informazioni ai Cinesi, cosa altrimenti impossibile.

Esempio di Censura Online per la parola Tiananmen
Ecco parte del blog post (Official Google Blog) di oggi che spiega il retrofont di Google sulla censura online in Cina:
We launched Google.cn in January 2006 in the belief that the benefits of increased access to information for people in China and a more open Internet outweighed our discomfort in agreeing to censor some results. At the time we made clear that “we will carefully monitor conditions in China, including new laws and other restrictions on our services. If we determine that we are unable to achieve the objectives outlined we will not hesitate to reconsider our approach to China.”
These attacks and the surveillance they have uncovered–combined with the attempts over the past year to further limit free speech on the web–have led us to conclude that we should review the feasibility of our business operations in China. We have decided we are no longer willing to continue censoring our results on Google.cn, and so over the next few weeks we will be discussing with the Chinese government the basis on which we could operate an unfiltered search engine within the law, if at all. We recognize that this may well mean having to shut down Google.cn, and potentially our offices in China.
Il rapporto di Google con la Censura
L’esempio Cinese è chiaro ma non stiamo parlando dell’unico Stato in cui Google pratica la Censura Online. Invitiamo ad effettuare ricerca in Google Germania per capire che Google filtra certi risultati inerenti il Nazismo. Discorso analogo per Addicted To Bass Winter 2009 download (search engine land) su Google US, questa volta l’esclusione di un documento avviene per una segnalazione di infrazione del Copyright
Google e il mercato Cinese
La Cina è la popolazione con il maggior numero di Internauti. Mettersi contro la Cina è difficile, significa perdere un mercato vastissimo, dove Google ha solo da guadagnare. Ecco perchè la news di conclude dicendo che l’eliminazione della censura online non sarà immediata, procederanno prima a delle discussioni con il governo Cinese.
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