Google News presenta il programma First Click Free, dedicato ai fornitori di contenuti a pagamento, che sono e vogliono rimanere su Google e Google News. Si tratta di un compromesso, rivolto a chi aveva presentato delle obiezioni a Google e Google News.
Accuse di rubare gli articoli dei Big Publisher, accuse di favoritismi e segnalazione all’antitrust Italiano da parte della FIEG (Google spiega (alla FIEG) come funziona Google News Italia), le stesse mosse in seguito da Murdoch che annunciò il “distacco” non avvenuto da Google e Google News. E’ ciò che si è trovato ad affrontare Google News negli ultimi mesi, a partire da Agosto. Quest’oggi, consci forse che l’allontamento dei BIG può avvantaggiare i competitors come Bing assistiamo ad una novità, SI ai Contenuti a Pagamento.
Google spiega nella giornata di ieri sul proprio Blog che qualsiasi Editor può optare per l’inclusione ma anche esclusione da Google e Google News. Google non intende indicizzare alcun sito sul motore di ricerca ma anche in Google News per cui non si sia già espressa la propria volontà.
Google informa che non sono affatto cambiate le regole contro il cloaking: mostrare una pagina web al crawler che la indicizza dopodichè l’utente si trova a visualizzare un altra pagina, il cui contenuto è differente, magari con una richiesta di registrazione. E’ opinione di Google che le policy anti-cloaking siano importanti per gli utenti, sebbene creino qualche problema ai fornitori di contenuti a pagamento. Ecco perchè nasce il programma First Click Free.
Di cosa si tratta
I contenuti dei portali e siti di notizie a pagamento continueranno a venir inclusi in Google News con qualche differenza. Portali a pagamento permetteranno agli utenti che arrivano da Google la visualizzazione di un massimo di 5 notizie, al termine dei quali sarà loro richiesta un iscrizione, per poter continuare ad usufruire del loro servizio. Si tratta quindi di un compromesso, che arriva all’indomani del clamore mediatico che fece l’apparizione di Microsoft intervistato su Google News in cui paragonava Google ma anche gli altri Search Engines a dei Ladri.
Ulteriore soluzione di Google è che indicizzeranno le pagine di preview dei siti a pagamento come “free”, in tal modo si eviterà eventuali penalizzazioni dovute al “cloaking”.
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