Google entra nel Business dei DNS. Dopo i custom DNS di Alice, di OpenDNS entra in gioco anche Google e vuole una parte della torta.
Normale. Google è entrata nel settore dei DNS, crea profitto e può accrescere ulteriormente le sue revenue online, che sono costituite ancora per la maggiore dalla pubblicità. Google entra nel business dei DNS 4 anni dopo OpenDNS e il messaggio fornito dal Blog è unico, aiutare gli utenti ad avere un Web veloce. Google spiega che i DNS, sono gestititi automaticamente dal nostro ISP, il fornitore di accesso a Internet e servono a scrivere nomi invece di indirizzi numerici sulla barra degli indirizzi di Internet Explorer, Mozilla Firefox ma anche Opera o Chrome. Avere dei buoni DNS è utile per un Web Veloce, ecco quindi entrare in gioco Google e i suoi DNS, sono:
- 8.8.8.8
- 8.8.4.4
E’ corretto parlare anche di Privacy e cosa dobbiamo attenderci. Chi volesse far uso dei public DNS di Google sappia che Google archivia 2 logs, uno temporaneo e uno permanente, dicono per migliorare il servizio e prevenire attacchi DDos. Google dice di non archiviare nei log permanenti informazioni identificabili oppure informazioni sull’IP, dicono di conservare certe informazioni (at the city/metro level) per il debugging, analizzare abusi ma non utilizzeranno tali dati assieme agli altri servizi di Google, a fini pubblicitari. E’ tutto ciò che sappiamo, poco se il nostro pensiero è rivolto alla privacy ma anche ad una totale trasparenza ..
Pronta la replica di David Ulevitch, fondatore di OpenDNS, il servizio più famoso se vogliamo utilizzare DNS che non siano quelli forniti dal nostro Internet Service Provider. David Ulevitch afferma che i DNS di Google non sono il servizio di OpenDNS. Quando si utilizza i DNS di Google si ha l’esperienza utente descritta da Google, con OpenDNS si ha l’esperienza utente che decide l’utente. Secca la replica diretta a Google, quando parla di voler costruire un internet sicuro. David Ulevitch afferma che si tratta della stessa mission di OpenDNS, iniziata 4 anni fa. Pronta la smentita anche quando Google afferma che il loro servizio è il migliore, poichè non fornisce redirect e non ha ads. David Ulevitch afferma chevi è un valore, nel controllare più della propria esperienza utente su Internet ed è ciò che ha capito Google, che vuole esplorare appieno tale opzione. Ecco la privacy policy di OpenDNS: http://www.opendns.com/privacy/
David Ulevitch conclude affermando che avere una scelta è fondamentale e, se l’utente finale vuole utilizzare Google Chrome (Google), il motore di ricerca Google (Search Engine), Gmail (Email), Google Calendar (Calendario), Google Chrome OS (Sistema Operativo), Picasa (Image Hosting) , tutti servizi realizzati da Google è libero di farlo. Talvolta però è consigliabile un internet varia, che non sia dominata da un unica compagnia.. L’intera risposta al comunicato di Google è disponibile leggendo : Some thoughts on Google DNS
